Debiti PA, Cgia: “Dai pagamenti allo Stato gettito di 8,5 miliardi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Marzo 2014 10:57 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2014 10:59
Debiti PA, Cgia: "Dai pagamenti allo Stato gettito di 8,5 miliardi"

Giuseppe Bortolussi (Foto Lapresse)

ROMA – Se la Pubblica Amministrazione pagherà i debiti alle imprese, allo Stato arriverà, dall’Iva, un gettito di 8,5 miliardi. E’ quanto sostiene la Cgia, l’Associazione degli artigiani di Mestre, che sulle stime del pagamento dei debiti della PA è più ottimista del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Secondo la Cgia, infatti, il monte dei debiti delle Pubbliche amministrazioni non si limita ai 68 miliardi indicati dal premier, ma arriva a 100 miliardi. Quindi allo Stato arriverebbero dall’Iva non 5 miliardi, ma 8 e mezzo.

Spiega Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia:

“In un momento in cui l’Esecutivo è alla ricerca delle coperture necessarie per sostenere le misure per il rilancio del Paese lo sblocco totale dei debiti della PA darebbe una preziosa boccata di ossigeno sia alle migliaia di aziende che da anni aspettano di recuperare i propri crediti sia alle casse dello Stato che beneficerebbero del gettito Iva legato a questi pagamenti”.

Nei rapporti commerciali tra la Pubblica Amministrazione e le imprese, sottolinea la Cgia, queste ultime, una volta terminata una manutenzione o una fornitura, emettono fattura e nella stragrande maggioranza dei casi posticipano il versamento dell’Iva al momento dell’avvenuto pagamento. 

Secondo l’analisi della Cgia, i 5 miliardi circa di maggior gettito Iva potrebbero essere molto inferiori al dato reale. Infatti, rispetto alle stime del Governo che dimensiona in 68 miliardi lo stock dei debiti che la PA deve ancora saldare ai propri fornitori, l’Associazione ne stima quasi 100 miliardi.

Secondo i dati di Bankitalia (riferiti, però, al 31 dicembre 2011), il debito della Pubblica Amministrazione era pari a 91 miliardi. Dopo il pagamento di quasi 23 miliardi, i 68 miliardi a cui fa riferimento Renzi vengono presi come riferimento da tutti gli osservatori ogni qual volta si dimensiona l’ammontare complessivo dei crediti che le aziende vantano nei confronti del settore pubblico.

Spiega Bortolussi:

“Va detto che lo studio della Banca d’Italia si riferisce al 31 dicembre 2011, ovvero più di due anni fa per di più non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che, ricordo, costituiscono il 98% del totale delle imprese italiane. Alla luce di questi elementi, e tenendo conto che l’anno scorso ne sono stati pagati quasi 23, riteniamo che l’ammontare dei debiti scaduti stimato dalla Banca d’Italia sia sottodimensionato di circa 30 miliardi. Pertanto, a nostro avviso lo stock ammonta attualmente a circa 100 miliardi”.

Se il Governo pagasse tutto questo importo, per l’anno in corso sarebbe necessario uno stanziamento di 75,8 miliardi di euro. Per cui secondo la Cgia il gettito Iva potrebbe oscillare tra un valore minimo di 7,7 e un valore massimo di 9,7 miliardi.