Le 50 tasse del decreto salva Italia. Ecco quanto bisognerà pagare

Pubblicato il 2 Gennaio 2012 9:58 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2012 9:58

ROMA – Con l’anno nuovo prende il via il decreto Salva-Italia: sono  in tutto 50 le imposte che colpiranno gli italiani. I contribuenti pagheranno al Fisco all’incirca uno stipendio all’anno. Ecco i nuovi capitoli di spesa nel bilancio familiare degli italiani.

Imu. L’imposta municipale sugli immobili sostituisce la vecchia Ici. Due le aliquote che i comuni potranno applicare: 0,4 per mille sulla prima abitazione e 0,76 sugli altri immobili di proprietà.

Rendite. Rispetto alla vecchia Ici l’Imu garantirà un gettito maggiore grazie all’ampliamento della base imponibile con un aumento fino al 60% dei moltiplicatori catastali.

Irpef. L’aumento delle aliquote a livello nazionale è stato bloccato ma le Regioni hanno la possibilità di aumentare l’addizionale dallo 0,9% all’1,23%.

Immobili all’estero. L’imposta è pari a quella dovuta sugli immobili posseduti in Italia ma è previsto un credito d’imposta per le eventuali imposte patrimoniali dovute nel Paese in cui le case sono situate.

Bollo sui conti. Scatta l’imposta di bollo per le comunicazioni relative a strumenti e prodotti finanziari. Il prelievo sarà dell’1 per mille nel 2012 e dell’1,5 per mille dal 2013. L’aliquota si applica a gestioni patrimoniali, quote di fondi d’investimento italiani ed esteri, polizze sulla vita, buoni fruttiferi postali. Per questi ultimi è prevista una soglia di esenzione se il valore non supera i 5 mila euro.

Estratti conto. Resta a 34,2 euro il bollo sugli estratti conto e i rendiconto dei libretti di risparmio se il titolare è una persona fisica. Sale invece a 100 euro se il cliente è persona giuridica.

Imposta sulle attività finanziarie all’estero. Si applica con le stesse aliquote della nuova imposta di bollo sulle attività finanziarie detenute in Italia.

Scudo fiscale. E’ prevista un’imposta di bollo per le attività finanziarie “scudate” per continuare a mantenere l’anonimato: 10 per mille per il 2012, 13,5 per mille per il 2013 e 4 per mille a partire dal 2014. Solo per quest’anno è istituita un’imposta straordinaria del 10 per mille sulle attività finanziarie scudate che alla data del 6 dicembre 2011 sono state prelevate o liquidate.

Tassa sull’auto. Scatta un’addizionale erariale alla tassa automobilistica regionale, da versare allo Stato, sulle vetture di potenza superiore ai 185 kw: 20 euro per ogni kw che supera il limite.

Tassa sulla barca. Prevista un’imposta sullo stazionamento, navigazione, ancoraggio e rimestaggio per le unità da diporto che stazionano nei porti nazionali o navighino in acque italiane: dai 5 euro giornalieri per le piccole imbarcazioni, fino ai 703 euro per quelle che superano i 64 metri.

Tassa sugli aerei. Al via una nuova imposta sugli aeromobili: si va da 1,5 euro al chilo per gli aerei fino a mille kg, ai 7,55 euro al kg per gli aerei superiori ai 10 mila kg.

Accisa sulla benzina. Aumenta l’accisa sulla benzina di 8,2 centesimi al litro, con l’aggiunta del rincaro dell’Iva. Dal primo gennaio l’accisa sui carburanti in Piemonte è a +5 centesimi, che diventano 6,1 col rincaro dell’Iva. Stesso aumento in Liguria e Toscana. Più consistente il rincaro nelle Marche: +7,6% con un prezzo finale di +9,6 centesimi. In Umbria aumenta di 3,4 cent, prezzo finale +4,1 cent. Nel Lazio il balzo è di 2,6 cen, per un totale di +3,1 cent al litro.

Accisa sul gasolio. L’imposta è già aumentata di 11,2 centesimi al litro.

Accisa GPL. L’imposta sale di 2,6 centesimi.

Iva. Dal primo ottobre è previsto un incremento di due punti percentuali sull’aliquota ridotta, che salirà dal 10 al 12%. L’aliquota ordinaria passerà invece dal 21 al 23%.

Tassa sui rifiuti. Alla vecchia tassa sui rifiuti si applica una maggiorazione di 0,3 euro per metro quadrato di superficie (elevabile dai Comuni fino a 0,4 euro). Il tributo scatterà dal 2013.

Pensioni. Saranno indicizzate all’inflazione solo le pensioni fino a 1400 euro. Di fatto gli assegni di importo superiore subiranno una sorta di tassazione dovuta al mancato adeguamento all’aumento del costo della vita.

Contributi autonomi. Salgono le aliquote contributive per i lavoratori autonomi: coltivatori diretti, artigiani, commercianti e autonomi pagheranno +1,3% quest’anno, +0,45% l’anno prossimo, fino ad arrivare ad un’aliquota del 24%. Gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps, invece, aumenteranno di uno 0,3% l’anno fino a raggiungere un’aliquota del 22%.

Tassa sul Tfr. Ai trattamenti di fine rapporto superiori al milione di euro si applicherà l’aliquota Irpef massima, pari al 43%.

Pensioni d’oro. Previsto un prelievo del 15% sugli assegni previdenziali superiori ai 200 mila euro.

Caro tabacco. Nessun aumento sul prezzo delle sigarette, è prevista un’accisa solo sul tabacco sfuso.

Canone Rai. Entro il 31 gennaio bisognerà pagare 112 euro: +1,5 euro rispetto al 2011.

Pedaggi. Il 31 dicembre sono stati decisi gli aumenti dei pedaggi autostradali.

Bollette luce e gas. L’Autorità per l’energia ha stabilito un rincaro del 2,7% per la tariffa del gas. Previsto invece un +4,9% per la tariffa elettrica.