Della Valle: “Elkann è un imbecille. Propongo referendum se tenerlo in Italia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 febbraio 2014 13:27 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2014 12:45
Della Valle: "Elkann è un imbecille. Propongo referendum per tenerlo in Italia"

John Elkann e Diego Della Valle

ROMA – “Quel poveretto di Jaki non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille”. Prosegue lo scontro a distanza tra il leader della Tod’s, Diego Della Valle e il presidente della Fiat, John Elkann. Della Valle intercettato a Firenze dai giornalisi, davanti a Palazzo Vecchio, ha commentato così le dichiarazioni di Elkann sui giovani italiani che “non hanno un lavoro perché stanno bene a casa“. “Dovremmo fare un referendum – ha detto Della Valle – e chiederci se lo vogliamo ancora in Italia”.

Della Valle si riferiva a quanto detto a Sondrio dal presidente della Fiat in un incontro con gli studenti delle scuole superiori:

”Il lavoro c’è ma i giovani non sono così determinati a cercarlo”. ”Se guardo a molte iniziative che ci sono, non vedo in loro la voglia di cogliere queste opportunità – aveva aggiunto – perché da un lato non c’è una situazione di bisogno oppure non c’è l’ambizione a fare certe cose”. Secondo Elkann ”ci sono tantissimi lavori nel settore alberghiero ma c’è tantissima domanda di lavoro ma c’è poca offerta perché i giovani o stanno bene a casa o non hanno ambizione”.

Tornando sull’argomento Diego Della Valle, a Firenze per assistere alla partita Fiorentina-Inter, ha ribaltato contro la Fiat il discorso sulla mancanza di lavoro per i giovani:

”John Elkann è uno che appartiene ad una famiglia che ha distrutto una quantità industriale di posti di lavoro e, di conseguenza, anche le speranze di molti giovani”.

Osservando anche che è ”una vergogna che uno degli Agnelli dica che oggi in Italia i giovani hanno i posti di lavoro”.

“Uno che si permette di dire che i ragazzi stanno a casa perché non hanno voglia di lavorare, perché il lavoro c’è, è un imbecille – ha continuato – lo tengano a casa, lo tengano un po’ a riposo, vada a sciare”.

Ma questo è solo l’ultimo capitolo di una guerra che va avanti da tempo. Nei giorni scorsi, la lite si era concentrata su Rcs. “Non posso pensare che Della Valle abbia preoccupazioni su Rcs, penso che la Tod’s lo preoccupi – aveva detto Elkann dopo le minacce di Della Valle di azioni legali sul gruppo del Corriere della Sera – La Tod’s va male, è giù del 20 da inizio anno. Rispetto ai suoi concorrenti Prada, Armani, Lvmh e Kering è un nano. Un’azienda di dimensioni piccole e non sta andando bene”.

Immediata la replica del numero uno della Tod’s con l’accusa nei confronti della Fiat di di essere scappata dall’Italia, perché ”chi si comporta così non merita nessun rispetto” e un invito sarcastico a visitare la propria azienda.

”Potrebbe anche rimanere per uno stage – ha detto -, visto che ha molto tempo libero, così potrà imparare cosa vuol dire lavorare per davvero”.