Derivati ed enti locali, Corte Conti: “Contratti anomali per 25 miliardi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Maggio 2015 16:45 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2015 16:46
Derivati ed enti locali, Corte Conti: "Contratti anomali per 25 miliardi"

(Foto d’archivio)

ROMA – Contabilizzazioni “errate”, sottoscrizioni a rischio, “violazioni normative”: la Corte dei Conti mette sotto accusa gli enti locali per 25 miliardi di derivati, ovvero quei contratti firmati teoricamente per tutelare lo Stato dal rischio di eventi avversi. Questo prima del 2009, quando è stato stabilito che Comuni, Province e Regioni non possono più stipulare contratti di questo tipo, fatta eccezione per le “protezioni” dal rialzo dei tassi di interesse sui mutui”.

Mercoledì 6 maggio i magistrati contabili hanno presentato alla commissione Finanze alla Camera un’indagine conoscitiva sui derivati basata sui rilievi fatti dalle sezioni regionali di controllo. E queste hanno trovato “gravi anomalie” nei rendiconti degli enti locali.

I magistrati hanno trovato contratti sottoscritti “in lingua inglese in assenza delle traduzioni” o relativi a “mutui già estinti”. In Campania, per esempio, è emerso chei consulenti scelti dalla Regione coincidevano “con la figura dell’intermediario finanziario, in palese conflitto di interessi”. In Piemonte “i flussi negativi registrati superano i flussi positivi per oltre 1,3 milioni di euro, il valore di mercato presenta un valore negativo oltre 76,8 milioni di euro in costante crescita con il passare degli esercizi ed il fondo di accantonamento si appalesa insufficiente rispetto ai valori negativi riscontrati”.