Detrazione Irpef spese tracciabili: se di famiglia non conta chi paga. Gli altri sistemi di pagamento ammessi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2020 14:01 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 14:05
Detrazione Irpef spese tracciabili

Detrazione Irpef spese tracciabili, risposta a interpello Agenzia Entrate (Ansa)

La detrazione Irpef accordata alle spese effettuate mediante pagamenti tracciabili vale a prescindere da chi, nella stesa famiglia, sia a pagare.

Il pagamento si considera sostenuto (e quindi valida la relativa detrazione Irpef sulle spese tracciabili del 19%), sostenuto del contribuente al quale è intestato il documento di spesa. Indipendentemente dal familiare che materialmente lo esegue.

Detrazione Irpef spese tracciabili: per figli a carico pagate da un genitore

“I casi più comuni – spiega Il Sole 24 Ore – sono le spese dei figli a carico pagate da un genitore, ma detratte pro quota da entrambi. E le spese pagate da un membro della famiglia che “fa la spesa” per tutti”.

Anche sui metodi di pagamento tracciabili ammessi alla detrazione, la risposta 431 a interpello della Agenzia delle Entrate semplifica la questione.

Sono ammessi i pagamenti “mediante «versamento bancario o postale» ovvero mediante i sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del d.lgs. n. 241 del 1997, il quale fa riferimento a carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero «altri sistemi di pagamento»”.

L’indicazione contenuta nella norma circa gli altri mezzi di pagamento tracciabili ammessi per aver diritto alla detrazione deve essere intesa come esplicativa e non esaustiva. (fonte Sole 24 Ore)