Deutsche Bank, Christian Sewing nuovo ceo

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 aprile 2018 19:11 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2018 19:11
Christian Sewing nuovo ceo Deutsche Bank

Deutsche Bank, Christian Sewing nuovo ceo

ROMA – Christian Sewing è il nuovo amministratore delegato di Deutsche Bank.

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Sostituisce John Cryan, che lascerà l’istituto a fine mese. Tedesco, 48 anni, Sewing è il più giovane ad dell’istituto nei suoi 150 anni di storia.

Si tratta del terzo cambio al vertice in sei anni per la maggiore banca tedesca, che ha chiuso il 2017 in rosso per il terzo anno consecutivo. Il Consiglio di sorveglianza ha anche nominato i nuovi presidenti del Consiglio di gestione Garth Ritchie e Karl Von Rorh.

“Negli oltre 25 anni di esperienza in Deutsche Bank Sewing ha dimostrato di essere un capo forte e disciplinato”, ha detto Paul Achleitner, presidente del Consiglio di sorveglianza.”Siamo convinti che lui e la sua squadra sapranno condurre con successo la Deutsche Bank in una nuova era”.

La riunione del Consiglio di sorveglianza per decidere il nuovo amministratore delegato arriva dopo due settimane di voci sul fatto che l’istituto fosse alla ricerca di un sostituto di Cryan, tanto che il 28 marzo il manager è intervenuto con un messaggio ai suoi collaboratori per assicurare il suo impegno (“continuerò a impegnarmi con tutte le mie forze per la banca e che vorrei continuare insieme a voi sulla strada intrapresa da circa tre anni”).

Cryan, inglese, 57 anni, con un passato in Ubs, è stato nominato nel luglio 2015 (l’incarico sarebbe terminato nel 2020) con il mandato di stabilizzare e ripulire la società, ma da tempo era nel mirino per alcune scelte, come quella di ridimensionare il ruolo della banca negli Stati Uniti. Diverse critiche si sono inoltre alzate su Cryan per la scelta di pagare quest’anno 2,3 miliardi di euro di bonus al management nonostante le perdite registrate dalla banca.

Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, 

La nomina di Sewing è stata interpretata come un passo indietro dall’investment banking su scala globale e un passo nella direzione del ritorno alla base, alle radici, alla clientela privata e corporate tedesca prima di tutto e poi in Europa continentale. Il suo messaggio parla infatti di conferma dei tagli ai costi e di un riesame della strategia dell’investment banking con l’obiettivo di tagliare i rami non redditizi. E di maggiore attenzione alla clientela, dove Sewing prima di tutto ha menzionato DWS (la società di gestione con 700miliardi in asset management che ha messo a segno una IPO di successo lo scorso mese) e la fase finale del processo di integrazione con Postbank.

Il titolo in Borsa ha chiuso venerdì in calo del 2,6%, portando il rosso accumulato da inizio anno al -28% (-32% dalla fine del 2015). Le pressioni di azionisti e manager della banca sono aumentate negli ultimi giorni fino a spingere il presidente del consiglio di sorveglianza, Paul Achleitner, ad un’accelerazione, convocando il consiglio per una “discussione – spiega una nota ufficiale diffusa nella serata di ieri – sulla posizione dell’a.d.” e “prendere una decisione”.

Sewing, vice-ceo insieme a Marcus Schenck, è dal 1989 in Deutsche Bank, ha lavorato in diverse sedi estere, e dal 2015 è membro del consiglio di amministrazione e guida la divisione privata e commerciale (che comprende anche la divisione retail Postbank).

A lasciare l’istituto anche Marcus Schenck, che guida la divisione Corporate e Investment Bank; Garth Ritchie (che attualmente ne è a capo insieme a Schenck)è stato indicato come unico responsabile; mentre Frank Strauss, che attualmente la guida la divisione retail insieme a Sewing, dovrebbe essere nominato come unico responsabile.