Deutsche Bank, utili in calo nel 2010. Ma si punta ai paesi emergenti

Pubblicato il 4 Febbraio 2011 16:24 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2011 16:24

BERLINO – Deutsche Bank chiude il 2010 con un utile netto praticamente dimezzato rispetto al 2009, a causa soprattutto dell’acquisto di Postbank e dei costi di ristrutturazione di Sal Oppenheim. Il colosso bancario tedesco ha riportato un risultato netto di 2,31 miliardi di euro, con un calo del 54% rispetto ai 4,97 miliardi del 2009.

Nel quarto trimestre, l’utile netto è pari a 601 milioni di euro, a conferma dei dati preliminari rilasciati questa settimana, quando la banca aveva già annunciato che l’utile sarebbe stato sotto le attese del mercato (che erano intorno agli 800 milioni di euro) a causa dei costi di integrazione. Deutsche Bank conferma comunque il suo obiettivo di un utile operativo lordo di 10 miliardi di euro nel 2011.

L’istituto di credito tedesco presieduto da Josef Ackermann, scrive il Sole-24 Ore punta a crescere nei paesi emergenti, e si sta piano piano rafforzando nella banca al dettaglio, cercando allo stesso tempo di compensare un calo dei margini con un aumento delle quote di mercato.

La Duetsche Bank ha deciso di raggruppare tra ottobre e dicembre spese di ristrutturazione e altri costi legati alle acquisizioni di Postbank e di Sal Oppenheim, sperando di iniziare il 2011 in scioltezza.

“La nostra fiducia sul fatto che possiamo raggiungere questo target – ha detto Ackermann, riferendosi alla capacità di realizzare nel 2011 profitti prima delle tasse per 10 miliardi – dipende dal fatto che abbiamo effettuato molte operazioni di ristrutturazione nel 2010 e guadagnato quote di mercato”.

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