Di Maio: “Francia deficit al 2,8%. Faremo come loro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2018 17:18 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2018 20:06
Di Maio: "Francia deficit al 2,8%. Faremo come loro" (foto Ansa)

Di Maio: “Francia deficit al 2,8%. Faremo come loro” (foto Ansa)

ROMA – Macron in Francia annuncia un maxi taglio fiscale (da 25 miliardi) con un deficit che dovrebbe aumentare dal 2,6% del Pil per quest’anno e al 2,8% l’anno prossimo. E il vicepremier Luigi Di Maio attacca: “La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un Paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini”.

A differenza nostra però la Francia haun debito pubblico più basso del nostro, al 97,7% del Pil secondo gli ultimi dati Eurostat, al 98,7% secondo i dati francesi. Debito pubblico che, secondo le previsioni del governo francese, nel 2019 scenderà al 98,6%.

Per non parlare dello Spread. I  titoli di Stato francesi sono anche visti dal mercato con maggiore fiducia con lo spread rispetto ai bund tedeschi fermo a 32 punti contro i 240 di oggi dei nostri Btp.

Poi continuano a parlare della manovra Di Maio spiega: “Non ci saranno tagli ai servizi sanitari. Neppure un taglietto. La salute dei cittadini è la cosa più importante. Dobbiamo allontanare i dirigenti politicizzati, eliminare gli sprechi e fare nuove assunzioni”.

Sulla possibilità che i lavoratori in nero possano prendere il reddito di cittadinanza, afferma: “Le sanzioni per chi dichiara il falso sono pesantissime. Non ci sarà nessuna pietà per chi cerca di fregare lo Stato e gli altri cittadini. In ogni caso, i furbi non vanno premiati e infatti a fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade”. Il vicepremier battezza poi la prossima legge di bilancio la “manovra del popolo” che “aiuta
gli ultimi e fa la guerra ai potenti”. E aggiunge: “Dentro ci saranno il reddito di cittadinanza, il superamento della Fornero e i soldi per i truffati delle banche”.