Il diesel costerà più della benzina: aumenti per 5 miliardi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Agosto 2020 11:15 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2020 11:15
Diesel costerà più della benzina

Diesel più caro della benzina, verso un taglio delle accise (Ansa)

Il prezzo del gasolio sta per superare quello della benzina al distributore, un sorpasso storico che tasse e transizione ecologica rendono inevitabile.

Almeno secondo indicatori economici strutturali (gravato di tasse il diesel costa di più, le fluttuazioni della benzina virano verso il basso) e il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Sussidi ambientalmente dannosi”

Che ha lanciato una consultazione web sul sito del ministero in vista dell’eliminazione dei “sussidi ambientalmente dannosi”. Come il diesel. 

Tradotto, taglio delle accise che gonfiano il prezzo finale. Un taglio di 5 miliardi sicuri cui corrisponderà un aumento equivalente davanti alla pompa del carburante. 

Diesel a 1,42 euro al litro

“Che ne direste se il gasolio costasse più della benzina, cioè 1,42 euro al litro invece degli 1,28 euro di oggi?”.

Sul Sole 24 Ore, Jacopo Giliberto estende il sondaggio del ministero ai lettori, suggerendo una misura del valore di 5 miliardi di euro.

L’idea è quella di cancellare il divario fiscale che oggi rende la benzina più cara del diesel. Ovvio l’impatto immediato sui costi di impresa.

Sette sono le accise da rivedere. Sul gasolio c’è il no preventivo dei trasportatori già da quando fu resa nota la bozza del decreto sul clima del ministro Costa.

Criticano la misura liquidandola come autogol e propongono, semmai, di agevolare il ricambio del parco mezzi, obsoleto e quindi più inquinante (cioè sussidi all’acquisto).

Un decreto che è stato quindi rinviato e a cui serve trovare maggiore condivisione perché la transizione green intanto qualcuno la paga di più (in Francia il prezzo del diesel ha fatto da innesco ai gilet gialli).

Non solo diesel. I sussidi da cancellare

Per questo la consultazione web.

“I SAD su cui è prevista la consultazione riguardano:
– la minore accisa del gasolio rispetto alla benzina per l’utilizzo come carburante;
– l’accisa agevolata sul gas naturale impiegato negli usi di cantiere e nelle operazioni di campo per l’estrazione di idrocarburi;
– l’esenzione dall’accisa sui prodotti energetici impiegati per la produzione di magnesio da acqua di mare;
– la riduzione dei costi per i prodotti energetici (gasolio, benzina, GPL e gas naturale), usati per riscaldamento e come carburanti per autotrazione dalle Forze armate;
– l’esenzione dall’imposta di consumo per gli oli lubrificanti utilizzati nella produzione e nella lavorazione della gomma naturale e sintetica per la fabbricazione dei relativi manufatti;
– la riduzione dell’accisa sul gas naturale impiegato per usi industriali con consumi superiori a 1.200.000 mc annui;
– la riduzione dell’accisa sul GPL utilizzato negli impianti centralizzati per usi industriali” (dal sito del ministero dell’Ambiente). (fonti Sole 24 Ore, minambiente.it)