Dipendenti statali, concorso unico e mobilità per chi non si trasferisce

Pubblicato il 6 Novembre 2011 19:42 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2011 20:24

ROMA – Concorso unico per tutti i dipendenti pubblici, statali in mobilità se non accetteranno i trasferimenti. Incentivi alle imprese per l’assunzione dei giovani (la cosiddetta “decontribuzione” per i primi 3 anni di apprendistato), sconti fiscali sulle imprese che investiranno sulle opere pubbliche. Sono alcune delle misure previste dall’emendamento del governo alla Legge di Stabilità.

Dal fascicolo di 120 pagine fitte, con le molte proposte avanzate da tutte i ministeri, si e’ arrivati ora ad una versione “leggera”: una trentina di pagine con le misure maggiori. Le altre prenderanno spazio nel successivo decreto. Non sono pero’ escluse sorprese dell’ultima ora. C’e’ ancora qualche passaggio tecnico da superare. Domani mattina una riunione valutera’ le ultime norme, per verificare il rispetto dei rigidi criteri degli emendamenti delle leggi di bilancio.

Poi la parola passa alla Ragioneria dello Stato che dovra’ ”bollinare” le coperture finanziarie (e la scura cadra’ sulle norme che mancano di risorse). Solo in serata il provvedimento approdera’ in commissione Bilancio. L’impalcatura e’ comunque chiara.

L’emendamento sara’ strutturato cosi’ come i capitoli previsti dalla lettera di Silvio Berlusconi all’Ue: liberalizzazioni, dismissioni, lavoro, sburocratizzazione, infrastrutture. Non ci saranno le pensioni e nemmeno le nuove norme sui licenziamenti. Il capitolo delle risorse fiscali (come l’eventuali patrimonialina e l’aumento dell’Iva) e’ invece rinviato al momento dell’esame della delega fisco-assistenziale.

Ecco alcune novita’:

DISMISSIONI CASE DIFESA E ALL’ESTERO: Non solo le case della difesa ma anche la dismissione di immobili posseduti dalle amministrazioni pubbliche all’estero entrano nel capitolo dedicato alle dismissioni. Qualche incertezza ci sarebbe invece sulla dismissione dei terreni pubblici ai giovani coltivatori.

CONCORSO UNICO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Niente più concorsi differenziati tra ministeri ed enti pubblici. Per la pubblica amministrazione è in arrivo il “concorso unico” dal quale le diverse amministrazioni potranno attingere per le assunzioni. In attesa dello svolgimento, invece, rimarranno in piedi le graduatorie dei concorsi che sono già stati sostenuti.

MOBILITA’ STATALI: Cambiano le norme per la mobilità degli Statali con un nuovo meccanismo per il ricollocamento di dipendenti pubblici in esubero delle diverse amministrazione senza avviare su questo una trattativa con i sindacati. Per chi non accetta il trasferimento è prevista una lista di mobilità con il pagamento dell’80% della retribuzione per due anni, di fatto una sorta di Cig.

SCONTO IRAP-IRES: Arriva la defiscalizzazione per le società concessionarie che investiranno in infrastrutture. La norma, messa a punto dal Tesoro, prevede una detassazione Ires e Irap per favorire gli investimenti in opere pubbliche.

APPALTI: Ci sono semplificazioni per accelerare i tempi di autorizzazione del Cipe, per la registrazione della Corte dei Conti e nuove regole in caso di aumento del 20% del costo delle materie prime (con adeguamento del costo dell’appalto che sarà limitato solo alla parte eccedente dell’incremento).

GIOVANI E DONNE: Arriva la decontribuzione per i primi tre anni di contratto di apprendistato dei giovani che lavorano in piccole imprese. La misura sarà finanziata con l’aumento di un punto dell’aliquota contributiva dei lavoratori iscritti alla “gestione separata” (come i co.co.co). Agevolazioni anche per l’assunzione di donne con contratto di inserimento. Norme ad hoc sul lavoro anche per il turismo, lo spettacolo, la maternità.

IRAP PER SALARI AZIENDALI: Le regioni potranno ora ridurre l’Irap consentendo la deduzione del costo del lavoro variabile, in pratica delle somme erogate per i contratti collettivi aziendali o territoriali legati alla produttivita’. – SUD: Tempi stretti per l’attivazione del credito di imposta delle nuove assunzioni nelle aree svantaggiate, prevalentemente al Sud. Intese Stato-Regioni entro 30 giorni.

DECERTIFICAZIONE: Non bisognera’ piu’ presentare certificati alla pubblica amministrazione. Basta l’autocertificazione e la P.a. se vuole fare controlli richiede i dati autonomamente.

LIBERALIZZAZIONI:

– SERVIZI PUBBLICI: Un intero capitolo e’ previsto per i trasporti locali.

– PROFESSIONI: E’ prevista una riforma degli ordini entro 12 mesi dall’approvazione della legge..