Uffici lenti e pratiche in ritardo? Dirigenti rischiano il licenziamento

Pubblicato il 13 Febbraio 2012 9:32 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2012 11:46

Mario Monti (Foto Lapresse)

ROMA – Dirigenti attenti al decreto sulle semplificazioni del governo di Mario Monti. Il ritardo di un provvedimento nella pubblica amministrazione mette a rischio il posto dei dirigenti, che dopo due anni di valutazioni negative possono essere licenziati. La responsabilità “dirigenziale” si aggiunge a quella amministrativa. La situazione del dirigente sarà più compromessa se oltre al ritardo nella pratica il cittadino ha subito un ingiusto danno. Le sanzioni per chi non fa rispettaregli orari di svolgimento delle pratiche va dal richiamo verbale alla sanzione di 4 ore di retribuzione. La responsabilità disciplinare era già stata introdotta dal decreto Brunetta.

Nel caso in cui il cittadino si rivolga ad un giudice, che dia sentenza favorevole al querelante, la sanzione per il dirigente andrà da tre giorni ad un massimo di tre mesi di sospensione dal servizio e dalla retribuzione. Nei casi più gravi, una valutazione negativa protratta per due anni può portare al licenziamento disciplinare del dirigente.