Disoccupazione, Confindustria : “Il peggio deve ancora venire”

Pubblicato il 25 Marzo 2010 17:10 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 17:10

Guidalberto Guidi

La crisi economica e la crescita della disoccupazione non sono finite e il peggio è ancora tutto da venire. Ad affermarlo è Guidalberto Guidi, presidente di Confindustria Anie, federazione delle imprese elettrotecniche ed elettroniche.

Guidi assicura che finora gli italiani non si sono accorti della brusca crescita della disoccupazione solo grazie allo Stato che ha finanziato la cassa integrazione. Ma ora che i fondi sono finiti, dice, «non sarà più così: il peggio deve ancora arrivare».

Guidi, in un’intervista a “La Repubblica”, ricorda che in Italia in un anno, tra il 2008 e il 2009, le aziende hanno perso tra il 30% e il 70% del loro fatturato e quindi, sostiene, «è inevitabile che diminuiscano i posti di lavoro». Finora, appunto, gli italiani se ne sono accorti solo marginalmente perché le aziende hanno usato gli ammortizzatori sociali. «negli ultimi 12 mesi – ricorda Guidi – nelle aziende Anie si sono fatte in media 200 ore di cassa integrazione ogni mille lavorate».

«Siamo soltanto all’inizio di un processo che, se tutto va bene, andrà avanti per due, tre anni  -afferma Guidi – E in tutto questo periodo la disoccupazione continuerà a crescere». Cosa fare allora? Guidi suggerisce «un bel piano Marshall per rilanciare le grandi infrastrutture a rete e modernizzare il Paese».