Donne d’Impresa: Anna Giuliani di Solgar Italia e Green Remedies: oltre il covid, istruzione per la libertà

di Orietta Malvisi Moretti
Pubblicato il 17 Ottobre 2021 14:13 | Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre 2021 14:13
Donne d’Impresa: Anna Giuliani di Solgar Italia e Green Remedies: oltre il covid, istruzione per la libertà

Donne d’Impresa: Anna Giuliani di Solgar Italia e Green Remedies: oltre il covid, istruzione per la libertà

Donne d’Impresa: Anna Giuliani: Presidente e Amministratore Delegato di  Solgar Italia Spa e  Green Remedies SpA.

Lei dice che il segreto del successo sono le donne! Anna Giuliani non è la femminista che potrebbe sembrare, ma è sicuramente consapevole del valore aggiunto che una donna può dare ad un’impresa. Preparatissima e antesignana in Italia della filosofia della “prevention” e della naturopatia, fonda la Solgar Italia Multinutrient SpA

Per questo, sta di fatto, che proprio lei, un bel po’ di anni fa, perlomeno una trentina,  ha avuto l’idea geniale di volare in America per prendere contatto con qualche multinazionale con cui valesse la pena entrare in affari.

Aveva il pallino di trovare “il meglio del meglio” contro l’invecchiamento e a favore della prevenzione per evitare le malattie tipiche dell’età matura. Così ha continuato negli anni  ad avvalersi delle migliori ricerche e studi di questo settore. Che ancora in Italia non ricopre l’importanza che probabilmente dovrebbe avere.

In tema di eccellenze produttive Solgar Italia Multinutrient è un’azienda al femminile, che rappresenta una vera eccezione innovativa. Anna Giuliani ha tre figli ai quali è riuscita a trasmettere la passione per questo settore. E la sua azienda  decisamente “di famiglia” vanta una   presenza femminile che supera il 50%. La figlia Giada Caudullo è vicepresidente e Amministratore delegato. Come anche gli amministratori delegati:  Leopoldo e  Michelangiolo Caudullo.

Un vero successo, per questo piccolo impero che  vanta anche un’altra azienda, la Green Remedies. Distribuisce in Italia gli integratori nutraceuitici Nature’s Bounty. Oltre ai rimedi floreali australiani simili ai Fiori di Bach e a una linea di dermocosmesi naturale e green.

Anna Giuliani è naturalmente impegnata e attiva nella ricerca e produzione di integratori alimentari e si occupa anche di formazione di figure professionali legate alle discipline del benessere.

Inoltre è Alumna Onoraria dell’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova per l’importante sostegno che da anni dà con la realizzazione di progetti ed iniziative culturali e scientifiche di altissimo livello.

Mai come durante questa pandemia si sono rivelati importanti tutti i prodotti e farmaci che possono sostenere il nostro sistema immunitario. Probabilmente la sua azienda non ha subito grossi cali di fatturato ma anzi, ha forse “beneficiato” del periodo di profonda crisi dovuta al Covid. 

A livello globale la pandemia di Covid-19 ha avuto effetti estremamente gravi sul piano umano e socio-economico. Il PIL mondiale è diminuito nel 2020 del 3,3%, la più forte contrazione dal secondo conflitto mondiale.

Analogamente anche il PIL italiano è calato l’anno scorso del 8,9% con ripercussioni evidenti sui consumi. Nonostante questa grave situazione il settore degli integratori nutraceutici ha dimostrato la sua resilienza e capacità di supportare la cittadinanza in questo specifico periodo.

Solgar Italia da un lato ha dimostrato di saper rispondere prontamente alle esigenze delle persone che, in un momento di pandemia, ponevano una maggiore attenzione al mantenimento del buono stato di salute e benessere, dall’altro ha saputo reinventarsi e adattarsi ad una situazione nuova mai vissuta in precedenza accelerando la svolta digitale e organizzando innumerevoli attività da remoto, quali ad esempio webinar e formazioni a distanza per i Retailer con un ricco programma didattico-editoriale e un panel di relatori di altissimo livello, tra i quali la prof.ssa Immaculata Di Vivo dell’Università di Harvard e il dott. Daniel Lumera, il più importante riferimento internazionale nella pratica della meditazione

 Pare che in questi ultimi due anni il  consumo di psicofarmaci sia aumentato vertiginosamente, sia per gli uomini che anche per le donne: è vero? 

La pandemia da Covid ha ingenerato situazioni di stress legato alle preoccupazioni economiche e sociali, alla paura della malattia per sé e per i propri cari, ai lutti non elaborati, al cambiamento radicale degli stili di vita, alla mancanza di contatti sociali,  all’isolamento e a perdite economiche. Abbiamo quindi assistito progressivamente ad un incremento degli stati di alterazione psicoemotiva. Certamente le statistiche ci permettono di richiamare una vulnerabilità femminile associata quasi sicuramente a fattori biologici, ma anche a fattori sociali, relativi allo stress da sovraccarico lavorativo ed emotivo che spesso sono chiamate ad affrontare, nel ruolo di lavoratrici, e contemporaneamente di madri e caregiver dei familiari.

Lei ha fatto una donazione alla Fondazione Città della Speranza. Lo scopo è permettere ai ricercatori che lavorano  quotidianamente con le cellule di studiare in condizioni ottimali.  Un’altra grave crisi incombe sul mondo: l’esodo dall’Afghanistan.

Cosa possiamo fare per loro ed in particolare per le donne? Cosa possiamo offrire per un aiuto concreto e solidale  alle molte  ragazze che desiderano studiare, progredire e crescere  in un contesto così difficile?

 L’installazione di un emirato islamico in Afghanistan a guida talebana riapre ferite mai chiuse acutizzando rischi di sicurezza internazionale e portando una minaccia diretta ai diritti fondamentali di tutti i cittadini e soprattutto a quelli delle donne.

Ripensando alla mia esperienza di donna, madre e imprenditrice fra le donne, vedo molto chiaramente il percorso a ostacoli che ancora oggi, troppo spesso, devono percorrere le donne. Le difficoltà che le donne incontrano nel mondo occidentale sono ancora più profonde se pensiamo a tutte quelle realtà che negano alle donne diritti fondamentali.

L’Afghanistan rappresenta dolorosamente una di queste realtà. Ritengo che accanto all’accoglienza e alle iniziative da parte di associazioni e organizzazioni di volontariato, sia indispensabile una risposta globale da parte delle istituzioni e un aiuto efficace alle donne vittime di violenza o che vedono negati i propri diritti. In primo luogo il diritto allo studio attraverso il quale passa la crescita delle donne, la loro dignità come persone  e il loro futuro.

Un progetto umanitario tutto di donne

Nel 2003 ho voluto contribuire con la mia azienda ad un importante progetto umanitario tutto al femminile in collaborazione con Cesvi. Il progetto denominato “Kinshasa’s Angels” prevedeva la formazione professionale di un gruppo di ragazze allo scopo di insegnare loro un mestiere che le potesse affrancare da un passato di indigenza e da una condizione di fragilità sociale.

Ritengo che l’istruzione sia l’unica arma veramente efficace per combattere povertà, violenza e corruzione nei paesi del cosiddetto terzo mondo. I bambini, le donne e le categorie più fragili della popolazione devono essere protette e tutelate.

Solgar Italia sostiene da anni la Fondazione Città della Speranza, la Fondazione Salus Pueri, e l’Associazione Hospice Pediatrico di Padova. La salute dei bambini di oggi, gli uomini e le donne di domani, sono la garanzia più solida per dare un futuro certo e sereno alla nostra società.