Dpef/ Presentato il documento di quest’anno: Pil a -5,2%, deficit al 5,3%, debito a 115,4%. “Segnali non negativi per il 2010”. Tremonti: “Sarà l’ultimo testo di programmazione economica di questo governo”

Pubblicato il 15 Luglio 2009 9:33 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 9:33

Il Pil italiano registra quest’anno una contrazione del 5,2% ma la crisi mostra segni di attenuazione e negli ultimi mesi si sono ripetuti «segnali non negativi», tanto da ipotizzare la «ripresa dal 2010», con il Pil che guadagna lo +0,5%.

È il quadro macro-economico illustrato nel Dpef (Documento di programmazione economica e finanziaria) presentato dal governo, dove si sottolinea che «negli ultimi due-tre mesi si sono ripetuti segnali non negativi, per l’economia mondiale e per quella italiana, e le tensioni sui mercati finanziari si sono gradualmente allentate. L’incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, ma si sta evidenziando un’attenuazione delle spinte recessive».

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha ricordato che il Dpef è «l’ultimo documento di programmazione economico-finanziaria di questo governo». Il ministro fa riferimento alla riforma della Finanziaria in via di approvazione in Parlamento che manda in soffitta la manovra e il Dpef sostituendolo con la Dfp, Decisione di finanza pubblica. «L’azione del governo – ha detto il ministro – è concentrata su tre obiettivi: tenuta strutturale dei conti pubblici, coesione sociale attraverso ammortizzatori sociali, liquidità alle imprese a partire dalla medie e piccole».