Draghi alla Bce, tutti lo vogliono (o quasi) e la Merkel storce il naso: “Senza di noi, non si fa niente”

Pubblicato il 28 Aprile 2011 11:16 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2011 11:16

BERLINO –  La stampa estera dal Wall Street Journal a Le Monde lo ha consacrato come il favorito per diventare presidente della Banca centrale europea, ma la cancelliera tedesca Angela Merkel per ora storce il naso: “Senza di noi, non se ne fa nulla”.

In effetti se la Germania si dovesse mettere di traverso per il dopo Trichet il candidato italiano resterebbe fermo. Qualunque sia l’atteggiamento di Berlino, non è chiaro se Nicolas Sarkozy abbia consultato la Merkel prima di appoggiare apertamente Draghi, visto che comunque l’ultima parola spetta a lei.

“Senza il supporto tedesco nessuno diventerà presidente “, ha detto Steffen Seibert, portavoce del governo di Berlino. Seibert precisa anche che sulla questione sono in corso colloqui tra Berlino e Parigi  “se ne è parlato diverse volte” .

Sui commenti non ha detto niente: “Non posso e non voglio dire nulla”. La Merkel comunque dovrà pronunciarsi “in tempo sui possibili candidati”, ma i tedeschi fanno sapere che se dovesse appoggiare Draghi il prezzo da pagare sarà alto.

La posta in gioco sono regole più severe e garanzie su come la Bce deve comportarsi verso i paesi dell’euro, a rischio debito- sovrano, Grecia in testa.

Di un “prussiano” con passaporto italiano, parla il quotidiano progressista «Sueddeutche Zeitung», il più venduto in Germania. “Con l’aperto appoggio della Francia per Draghi c’è stato più di un annuncio preliminare. La notizia è che Draghi ce l’ha fatta», scrive la SZ, riconoscendo che Angela Merkel «non ha un proprio candidato» da presentare e sottolineando il fatto che Draghi è “un economista non classificabile nelle categorie di falchi e colombe, ma un pragmatico che ha nel suo bagaglio ogni tipo di esperienza del mondo economico”.

Draghi, le cui stelle “si stanno allineando”, è “a un passo” dalla nomina anche per il Financial Times. Ma l’area euro è pronta “per una banca centrale all’italiana?” Si chiede il quotidiano finanziario britannico. La risposta è nella Lex Column: “L’ eurozona dovrebbe rallegrarsi di «una prospettiva non nordicà alla guida della Bce”. Per il parigino Le Monde, infine, “la portata internazionale di Draghi ne fa l’ unico candidato credibile per questo incarico”