Draghi: “Jobs act non produrrà licenziamenti. Imprese li hanno già fatti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 ottobre 2014 18:55 | Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2014 19:18
Draghi: "Riforme per assumere i giovani, non per licenziarli"

Draghi: “Riforme per assumere i giovani, non per licenziarli” (foto LaPresse)

WASHINGTON – Riforme, riforme e riforme. Da fare perché la crisi della Ue non è passeggera ma strutturale. Da fare perché i governi che non le faranno sono destinati a scomparire. E da fare per rendere più facile assumere i giovani e non licenziarli. 

Mario Draghi interviene al Brookings Institute e parla, tra le altre cose, anche di Jobs Act. Secondo il governatore Bce il provvedimento appena passato in Senato  non produrrà “licenziamenti di massa”. Perché, è la sua analisi, dopo tutti questi anni di crisi chi doveva licenziare lo ha già fatto, con o senza articolo 18. 

Le parole di Draghi:

“La riforma del mercato del lavoro non causerà licenziamenti di massa. La penisola è stata in recessione così a lungo che le imprese che volevano licenziare lo hanno già fatto”.

Secondo Draghi quello che occorre è una spinta per far ripartire il lavoro.

“La crescita è troppo bassa per ridurre la disoccupazione, non possiamo ritardare le riforme strutturali. Non vedo un’uscita dalla crisi a meno che non ci sia fiducia nel futuro potenziale delle nostre economie”. 

Draghi lancia poi un monito ai governi dell’Eurozona:

“Chi non riforma sparirà. Troppo spesso le riforme sono state posticipate durante i tempi cattivi e poi dimenticate in tempi buoni. Non sono certo certo che ci saranno tempi molto buoni se non facciamo riforme ora”

 

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