Ecco la spesa dei governatori: 179 miliardi

Pubblicato il 11 luglio 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2010 12:00

ROMA – Che cosa succederà alla Fiera di Milano e a quelle di Bari, Roma, Genova? Oltre alla competenza amministrativa, i presidenti delle Regioni ridaranno allo Stato anche viali, fontane, panchine e padiglioni? Cosa accadrà ai dipendenti? Che fine faranno gli autobus delle aziende di trasporto pubblico locale, i traghetti delle compagnie di navigazione, i mezzi antincendio, le tende della protezione civile regionale? «Restituiremo le funzioni» tuonano i presidenti delle Regioni. Ammesso e non concesso che lo Stato se le riprenda, il che è tutto da vedere, e lasciando da parte il fatto che qualcuno di loro non ci pensa neanche lontanamente, vedi Luca Zaia, è improbabile che il problema si possa risolvere solo con un tratto di penna su una legge, lasciando tutto il resto dov’ è. Ed è altrettanto difficile immaginare che i governatori possano continuare a gestire, ad esempio, le società create per la gestione delle strade non statali senza averne titolo. I governatori rinunceranno davvero a tutto questo per non tagliare il 2,51% del loro bilancio? A conti fatti, e i dati sono quelli delle Regioni stesse, il taglio di 4,5 miliardi imposto dal governo come contributo alla manovra equivale a un quarantesimo della spesa complessiva…

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