Electrolux, azienda in crisi, chiede di lavorare a Ferragosto: sì da 50 su 1.100

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 agosto 2015 12:03 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2015 12:22
Electrolux, azienda in crisi, chiede di lavorare a Ferragosto: sì da 50 su 1.100

(Foto d’archivio)

SUSEGANA (TREVISO) – Electrolux, azienda in crisi, chiede ai propri dipendenti di lavorare anche il sabato di Ferragosto per far fronte alle maggiori richieste di questo periodo, ma accettano solo 50 lavoratori su 1.100, spiega il Corriere della Sera.

Ad essere contrari sono prima di tutto i sindacati e i loro rappresentanti allo stabilimento di Susegana (Treviso): “Quando il lavoro c’è, va distribuito, spiega a Rita Querzè del Corriere Augustin Breda, nella Rsu per la Fiom. Invece di spingere sull’acceleratore degli straordinari ci sembrerebbe più giusto che l’azienda coinvolgesse lavoratori interinali per i periodi di picco di produzione. La legge lo permette anche in stato di crisi”.

Insomma, secondo i sindacati l’azienda svedese di elettrodomestici dovrebbe assumere altri lavoratori anziché far lavorare di più i propri dipendenti.

M, fa notare Querzè, probabilmente la questione è anche un’altra. E cioè la remunerazione della giornata di Ferragosto.

“In base al contratto i sabati festivi come il 15 agosto valgono circa 68 euro netti. Quelli non festivi vengono ricompensati più o meno allo stesso modo. Questo perché l’aumento retributivo da contratto per la festività è sì maggiore ma viene a mancare un incentivo aziendale previsto invece per i sabati non festivi”.

Fatto sta che la proposta di lavorare a Ferragosto non piace nemmeno agli stessi operai. Una volta avuto il no dai sindacati, Electrolux è passata a chiamare direttamente i dipendenti al telefono per chiedere la disponibilità a lavorare comunque il 15 agosto come volontari. Servono un centinaio di persone. Ma ad oggi su 1.100 hanno dato la propria disponibilità solo una cinquantina.