Electrolux: c’è la bozza di accordo azienda-sindacati

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2014 1:21 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2014 1:21
Electrolux: c'è la bozza di accordo azienda-sindacati

Electrolux: c’è la bozza di accordo azienda-sindacati

ROMA – Electrolux: la bozza di accordo c’è. Nella tarda serata di lunedì è stato sottoscritto un verbale di accordo tra il colosso svedese e i sindacati sui nodi cruciali rimasti insoluti del piano industriale. Lo ha reso noto il ministero dello Sviluppo economico in una nota emessa al termine del tavolo di mediazione convocato dal ministro Federica Guidi con i vertici dell’azienda, i segretari generali Maurizio Landini (Fiom-Cgil), Giuseppe Farina (Fim-Cisl) e Rocco Palombella (Uilm-Uil). Martedì le parti riprenderanno la trattativa per arrivare a un’intesa finale che verrà presentata al primo ministro Matteo Renzi giovedì.

Un incontro di oltre tre ore al ministero dello Sviluppo, che ha permesso di risolvere i punti di attrito principali: in particolare la richiesta dell’azienda di eliminare la pausa di 10 minuti a Porcia è stata ridotta a un taglio di 5 minuti e i sindacati hanno acconsentito a una riduzione dei permessi sindacali del 60%. La trattativa tra le parti riprende alle 14 di martedì 13 maggio.

Soddisfatta il ministro, Federica Guidi:

”Nella vicenda Electrolux, ognuno sta facendo bene la sua parte. Il Governo e le Regioni, attraverso la decontribuzione e il finanziamento agevolato alla ricerca; l’azienda, con un piano di investimenti consistente e l’impegno a ridurre al minimo l’impatto occupazionale; i sindacati e i lavoratori accettando contratti di solidarietà e flessibilità”.

Una volta completato in ogni suo aspetto l’accordo, sarà convocato il Tavolo generale presso il Ministero, previsto per mercoledì, con la partecipazione dei Presidenti delle Regioni, per la ratifica dell’intesa complessiva che giovedì verrà presentata al primo ministro Matteo Renzi che ha detto: “Spero di dare una buona notizia su Electrolux in settimana”.

”Sarà un segnale importante della capacità del sistema Italia di salvaguardare e rilanciare l’industria manifatturiera, il vero motore per la crescita e l’occupazione”, ha concluso il ministro Guidi.