Bridgewater, perché il più grande hedge fund al mondo scommette 3 mld contro l’Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 7:24 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2018 2:41
Il più grande hedge fund al mondo scommette 3 miliardi contro l'Italia

Bridgewater, perché il più grande hedge fund al mondo scommette 3 mld contro l’Italia

MILANO – Bridgewater scommette pesante contro Piazza Affari mentre si avvicina il voto del 4 marzo con il suo carico di incertezza. Il fondo del miliardario Ray Dalio, il più grande hedge fund al mondo, dallo scorso ottobre ha triplicato le sue posizioni al ribasso sulle società italiane, portandole da 1,1 a 3 miliardi di dollari (circa 2,4 miliardi di euro).

Questo articolo apparso sulla rivista Uomini & Business di Giuseppe Turani, spiega cosa sta accadendo:

Nessun ripensamento. Anzi. Già da alcuni mesi Bridgewater rema contro l’Italia. A ottobre aveva già iniziato a prendere posizioni ribassiste su piazza Affari in vista delle elezioni politiche di marzo per 1,1 miliardi.

Man mano che il tempo passa, e che i partiti in campo si presentano agli elettori con programmi sempre più confusi, contradditori e velleitari, il più grande hedge fund del mondo accentua le scommesse contro il nostro paese con posizioni corte che, secondo i calcoli di Bloomberg, ora raggiungono i 3 miliardi. La paura maggiore è che dalle elezioni non esca un vero vincitore, catapultando così il paese in una situazione politica di ingovernabilità che metterebbe a rischio le riforme economiche a cui guardano gli investitori e anche Bruxelles.

Già nei giorni scorsi il gestore Usa aveva messo nel mirino ben 17 titoli italiani, soprattutto banche, su cui aveva aperto e/o incrementato posizioni nette corte. Tra gli istituti di credito, il fondo americano sta in particolare remando contro Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM, Bper Banca, Azimut, Fineco Bank, Ubi Banca, Leonardo e Mediobanca, prendendo le distanze anche dai due maggiori gruppi assicurativi italiani, Generali e Unipol. Posizioni short anche sulle utility Eni e Enel, Snam e Terna, oltre che su Prysmian e il gruppo dei piumini di lusso, Moncler.

Oggi arriva la notizia che Bridgewater ha ulteriormente incrementato le posizioni ribassiste, accanendosi sempre su bancari e utility. Tra gli altri, sono ancora Intesa, Unicredit, Enel, Eni, Generali, Atlantia, Terna e Snam a essere sacrificati, come emerge dagli aggiornamenti della Consob.

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