Enel, ogni azione vale 3 euro. Merito delle emissioni obbligazionarie

Pubblicato il 17 settembre 2012 16:08 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 16:09
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Foto Lapresse

ROMA – Il titolo vale oltre 3 euro: Enel continua a crescere in Borsa e dopo i tempi grami di luglio, che hanno visto l’utilities toccare il minimo storico, i mercati guardano con fiducia al titolo del colosso energetico dando credito ai segnali lanciati dall’Ad Fulvio Conti e alle ultime mosse in fatto di bond.

Dai 2,03 euro del 24 luglio Enel è passata ai 3,002 del 14 settembre segnando un +46% ad azione. Per diversi analisti il titolo dell’utilities ormai sempre più internazionale è uno dei meglio impostati negli ultimi mesi. Molto amata dai piccoli trader, come tradizione, dà sicurezza per il dividendo che ha permesso anche di colmare il recente gap al ribasso registrato dal titolo e per l’appunto cresce resistendo oltre i 3 euro.

A contribuire al nuovo trend positivo del titolo in Borsa anche le recenti azioni in materia di emissioni obbligazionarie in piena linea con le scadenze già decise nel Cda di novembre 2011.

Nei primi giorni di settembre ha collocato sul mercato europeo un’emissione obbligazionaria destinata a investitori istituzionali per un totale di 1 miliardo di euro. L’11 settembre ha poi autorizzato l’emissione entro il 31 dicembre 2013 di uno o più prestiti obbligazionari, per un importo complessivo massimo pari al controvalore di 5 miliardi di euro.

Per gli analisti anche questa mossa è un segnale positivo perché la nuova autorizzazione conferita dal CdA all’Ad Conti non è pensata per cercare nuovo cash che ad Enel non serve in questo momento: il Gruppo ha oltre 20 miliardi di liquidità disponibile, tra prestiti bancari ritirabili in qualsiasi momento e cassa, in grado quindi di far fronte abbondantemente ai rimborsi di debiti in scadenza da oggi a tutto il 2014.

La possibilità di rivolgersi di nuovo agli investitori con obbligazioni ancora tutte da definire (sarà l’Ad a scegliere tempi, quantità, tipo, tassi e valute delle eventuali nuove emissioni) è una mossa di Enel per cogliere le opportunità che il mercato potrà offrire per allungare la durata media del debito (al 30 giugno di quest’anno pari a 6 anni e 8 mesi) ed eventualmente a ridurre il tasso medio del debito stesso (4,9%).