Enel, semestre in crescita: utile su del 3,4%, ricavi a 37,6 miliardi di euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 luglio 2015 9:18 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2015 9:18
Enel, semestre in crescita: utile su del 3,4%, ricavi a 37,6 miliardi di euro

Enel, semestre in crescita: utile su del 3,4%, ricavi a 37,6 miliardi di euro

ROMA – Il primo semestre 2015 l’Enel chiude in crescita con un utile che sale del 3,4% e ricavi a più 4,2%, circa 37,6 miliardi di euro. L’indebitamento finanziario netto sale a 39.849 milioni (+6,6% sul 31 dicembre), con l’aumento sostanzialmente connesso a investimenti e pagamento dividendi.

L’ebitda si attesta a 7,9 miliardi (+1,5%), mentre quello ordinario scende lievemente (-0,3%) a 7,68 miliardi: in particolare, sottolinea in una nota l’Enel

“i risultati in crescita in America Latina e nella Penisola Iberica, nonché il buon andamento delle rinnovabili, hanno compensato la contrazione dei margini in Italia e nell’Europa dell’est”.

L’ebit sale del 2,1% oltre i 5 miliardi e il risultato netto aumenta del 10,1% a 1,8 miliardi. Quello ordinario, che è il valore su cui viene calcolato il dividendo, registra un aumento più contenuto (+3,4%) e

“beneficia dei minori oneri finanziari, parzialmente compensati dalla maggiore incidenza delle interessenze di terzi in Endesa”.

Tornando ai ricavi, la variazione positiva si deve soprattutto ai maggiori ricavi per vendite di combustibili, gas e certificati verdi, solo parzialmente compensati dalle minori vendite di energia elettrica: positivo, inoltre, l’apporto dell’Argentina a seguito di alcune modifiche regolatorie, e il Cile per effetto dell’acquisizione del controllo del Gruppo Gas Atacama, avvenuta nel mese di aprile 2014. La crescita dei ricavi in America Latina, infatti, è del 20%, mentre è molto più contenuta in Italia (+3,7%) e penisola iberica (+3%), mentre l’Europa dell’est registra una contrazione del 9,8%. Le rinnovabili registrano un incremento del 16,7%. In linea con questo andamento è il margine operativo, che però in Italia subisce un forte rallentamento.

Passando ai dati operativi, le vendite di energia elettrica e gas si attestano a 127,7 TWh, con un decremento rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio di 2,6 TWh (-2%), da riferirsi in particolare alle minori vendite realizzate in Italia e in Spagna. Le vendite di gas alla clientela finale ammontano a 5,0 miliardi di metri cubi, con un incremento di circa 0,6 miliardi di metri cubi rispetto allo stesso periodo del 2014 da attribuire essenzialmente alle maggiori vendite realizzate nel mercato italiano (+0,3 miliardi di metri cubi) e ad un incremento, seppur meno significativo, in Iberia (+0,2 miliardi di metri cubi).

La produzione netta complessiva è stata di 139,6 TWh (+2,8%), di cui 34,5 TWh in Italia (in diminuzione del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2014) e 105,1 TWh all’estero (in aumento del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2014). La richiesta di energia elettrica sul mercato nazionale del primo semestre 2015 si è attestata a 153,2 TWh, in calo dello 0,3% rispetto all’analogo periodo del 2014, mentre le importazioni nette hanno registrato un incremento di 0,7 TWh (+3,1%). Infine l’energia elettrica trasportata sulla rete di distribuzione del gruppo si è attestata a 204,6 TWh, di cui 110,2 TWh in Italia e 94,4 TWh all’estero.

I volumi di elettricità distribuita in Italia sono diminuiti di 0,8 TWh (-0,7%) rispetto a quanto rilevato nei primi sei mesi del precedente esercizio, dato sostanzialmente in linea con l’andamento della richiesta di energia elettrica sulla rete nazionale. L’elettricità distribuita all’estero è pari a 94,4 TWh, con un incremento di 1,8 TWh (+1,9%) nei confronti dello stesso periodo del 2014, principalmente per effetto delle maggiori quantità nella Penisola Iberica  (+0,9 TWh) e nei paesi dell’America Latina (+0,6 TWh) in linea con l’incremento della domanda di energia elettrica in tali mercati. Nella nota Enel conclude:

“La gestione attiva del portafoglio prevede la dismissione di ulteriori asset non strategici per il Gruppo entro la fine del 2015. Inoltre, nell’ambito del processo di razionalizzazione  della struttura societaria è in corso la riorganizzazione delle attività in America Latina, con l’obiettivo di semplificarne la governance e di promuovere la creazione di valore a beneficio di tutti gli azionisti delle società coinvolte”.