Eni, riassetto organizzativo: Attilio Befera a capo dell’organismo di vigilanza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2014 19:29 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2014 19:29
Attilio Befera (Lapresse)

Attilio Befera (Lapresse)

ROMA -L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera entra nell’Organismo di vigilanza dell’Eni come “componente esterno con funzione di presidente”. Lo annuncia il gruppo petrolifero in una nota in cui viene specificata la riorganizzazione dell’azienda.

Dell’organismo di vigilanza faranno parte anche Ugo Draetta e Claudio Varrone componenti esterni; sono confermati come componenti interni Massimo Mantovani, Direttore Affari Legali, Marco Petracchini, Direttore Internal Audit e Fabrizio Barbieri, Direttore Risorse Umane e Organizzazione. Il Cda ha inoltre confermato, previo parere favorevole del Collegio Sindacale e sentito il Comitato per le Nomine, Massimo Mondazzi Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e, previo parere favorevole del Comitato Controllo e Rischi e sentiti i pareri del Collegio Sindacale e del Comitato per le Nomine, Marco Petracchini Responsabile Internal Audit.

La riorganizzazione varata dall’Eni prevede in sostanza il passaggio dalle ‘vecchie’ divisioni, con tutte le duplicazioni di uffici che appesantivano costi e processi decisionali, a nuove e più agili unità di business, che saranno sei. In particolare la divisioni E&P (exploration and production), quella che in questo momento sta dando le maggiori soddisfazioni al gruppo, verrà suddivisa nelle tre unità Exploration; Development, Operations and technology; Upstream.

La divisione R&M (refining and marketing), insieme alla società chimica Versalis e a quella che si occupa di bonifiche Syndial confluiranno nell’unità Downstream and industrial. A queste quattro unità si affiancheranno quelle già esistenti, vale a dire Midstream e Retail Gas&Power. “Al contempo – si legge nella nota – tutte le funzioni di servizio al business saranno centralizzate, con massimo beneficio in termini di efficienza e capacità esecutiva”.

Il nuovo modello organizzativo, si legge ancora, persegue i seguenti obiettivi: semplificazione dei processi decisionali; focalizzazione sulle attività del core business; valorizzazione delle competenze tecniche; aumento dell’efficienza nei settori Downstream e Industrial; massimizzazione delle sinergie delle funzioni di supporto. Il nuovo modello organizzativo verrà reso operativo nelle prossime settimane. Coerentemente con questa struttura, dall’inizio del 2015 Eni modificherà anche il reporting finanziario, presentando i risultati per i settori Upstream, Midstream, Downstream.