Eni: utile netto nel 2010 pari a 6,32 miliardi, il 44,7% in più del 2009

Pubblicato il 16 Febbraio 2011 8:05 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2011 8:45

ROMA – Eni ha chiuso il 2010 con un utile netto di 6,32 miliardi di euro, in aumento del 44,7%. Lo si legge in una nota, in cui si precisa che nel quarto trimestre dell’anno l’utile è ammontato a 0,55 miliardi (+40,2%).

“Eni continuerà a generare risultati al top dell’industria e a creare valore per gli azionisti”. Lo afferma l’amministratore delegato, Paolo Scaroni, commentando i risultati del gruppo.

”Nel 2010 – sottolinea – Eni ha conseguito risultati operativi e finanziari tra i migliori del suo peer group. In Exploration & Production, dove abbiamo registrato una produzione record, abbiamo posto le basi per la nostra futura crescita grazie all’ingresso in nuovi Paesi: Togo, Repubblica Democratica del Congo, Polonia. Abbiamo anche rafforzato la posizione in aree di nostra tradizionale presenza, quali Venezuela e Iraq, dove vediamo prospettive di alto potenziale produttivo. Eni, – assicura – grazie al suo eccellente posizionamento strategico, continuera’ a generare risultati al top dell’industria e a creare valore per gli azionisti”.

”L’outlook 2011 si presenta invece ancora caratterizzato da incertezza e volatilità, sebbene in un quadro di progressivo rafforzamento dell’attività economica globale”. E’ quanto prevede l’Eni alla luce dei risultati del quarto trimestre, sottolineando che proseguirà anche quest’anno ”la fase depressa del mercato europeo del gas dove la contenuta dinamica della domanda non è in grado di assorbire l’eccesso di offerta esistente”.

Le quotazioni del petrolio, precisa il gruppo, sono attese in un trend solido sostenuto da una certa ripresa della domanda. Per le finalità di pianificazione degli investimenti e di proiezione economico-finanziaria Eni assume un prezzo medio annuo del marker Brent di 70 dollari al barile. I margini di raffinazione rimarranno su livelli non remunerativi a causa dei fattori di debolezza strutturale dell’industria e dell’elevato costo della carica. Per quanto riguarda la produzione di idrocarburi, Eni si attende una leggera crescita rispetto allo scorso anno, mentre le vendite di gas nel mondi sono previste ”almeno pari al livello del 2010”.