Enrico Giovannini: “Contratti a giovani senza pause. Pensioni, riforma graduale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2013 20:42 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2013 20:52
Enrico Giovannini: "Contratti a giovani senza pause. Pensioni, riforma graduale"

Enrico Giovannini (foto Lapresse)

ROMA – Nessuna pausa tra un contratto e l’altro per i giovani, riforma delle pensioni (cioè modifiche della riforma Fornero), incentivi per le assunzioni, soldi agli esodati. Il ministro del Lavoro Enrico Giovannini illustra il piano del governo Letta durante un question time alla Camera dei Deputati. Ovviamente per alcuni di questi punti bisogna capire dove il governo intenda trovare i soldi necessari per le “coperture” (vedi incentivi alle aziende che assumono giovani e coperture per gli esodati).

Contratti

”Stiamo pensando di ridurre a zero la pausa tra un contratto e l’altro per i più giovani”. Giovannini però non spiega come: ”La riforma del lavoro e’ del 2012, fatta per evitare lo sfruttamento in un periodo di incertezza, ma ora un imprenditore deve capire se la ripresa e’ vera prima di investire”.

Pensioni

Il governo, ha detto Giovannini, intende adottare un provvedimento per rendere più graduale la riforma delle pensioni ma lo farà dopo l’estate.

”Il Governo – ha detto Giovannini – intende adottare a breve termine misure per favorire l’occupazione e per restituire gradualità alla riforma previdenziale”. Secondo il ministro bisogna mantenere distinti i due provvedimenti, dedicando ora attenzione all’emergenza occupazione per fare invece, dopo l’estate, un provvedimento sulla riforma previdenziale. Per l’occupazione gli interventi saranno sia normativi che finanziari anche se il Governo si muovera’ ”a risorse date”. Ci sono intanto degli interventi a costo zero che il Governo puo’ adottare come la maggiore flessibilita’ per l’utilizzo dei contratti a termine.

Lavoro

Il Governo sta studiando la possibilita’ di ”sostenere le aziende che assumono giovani con meno di 30 anni”. Giovannini ha spiegato che poiche’ il Governo ha ”preferito non fare manovre fiscali a meta’ anno” si muovera’ negli interventi per l’occupazione a risorse date.

Esodati

Gli eventuali risparmi che si dovessero verificare una volta definite le pratiche dei lavoratori salvaguardati si utilizzeranno in questo ambito aumentando la platea di coloro che riusciranno ad andare in pensione con le regole precedenti la riforma Fornero. I famosi esodati. ”Utilizzeremo appieno – ha detto Giovannini – il fondo della legge di stabilita’ con 36 milioni di euro per il 2013. In questo confluiranno le eventuali altre economie. Serviranno a incrementare la platea dei salvaguardati” (al momento sono 130.300 persone).