Enzo Moavero: “30 miliardi di fondi Ue assegnati all’Italia e non spesi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2013 10:04 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2013 10:04

Enzo Moavero: "30 miliardi di fondi Ue assegnati all'Italia e non spesi"ROMA – Al prossimo Consiglio europeo ”contiamo di ottenere risultati tangibili per gli interessi del Paese. In primo luogo la focalizzazione della lotta alla disoccupazione giovanile. In questo quadro miriamo a un’accentuazione del riorientamento dei fondi strutturali”. Lo afferma il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero in un’intervista al Corriere della Sera. ”Nel bilancio europeo in corso, 2007-2013, c’è all’incirca un 60% di fondi assegnati all’Italia e non spesi, un livello di impiego che varia intorno al 40%. Un ritardo che è diventato un costo insostenibile, considerato il cofinanziamento nazionale parliamo di un cifra pari a circa 30 miliardi di euro”, evidenzia Moavero.

”Invece di trascurare per negligenza risorse strategiche, stiamo puntando a rimodularle a favore dell’occupazione delle fasce più giovani. E nel bilancio Ue 2014-2020 abbiamo l’intero ammontare a disposizione, oltre 55 miliardi di euro, che dobbiamo iniziare subito a programmare. L’uscita dalla procedura di infrazione per debito eccessivo comporta, tra le altre cose, maggiore libertà di fare alcuni investimenti pubblici produttivi, ma dovremo sempre restare al di sotto del 3%”, spiega Moavero.

”La contabilizzazione non può non esserci, solo che la valutazione in sede europea su una parte del deficit potrà essere positiva, una sorta di deficit virtuoso, cosa non indifferente per i mercati e per gli investitori. Al momento esiste una riflessione in corso su cosa debba intendersi per investimenti pubblici produttivi”. Al Consiglio europeo, aggiunge il ministro, ”a un anno dall’adozione del Patto per la crescita e l’occupazione, verrà fatta una valutazione sullo stato di attuazione del piano, che prevede numerosi incentivi per imprese e microimprese, per il sistema industriale europeo. E’ inoltre in atto una revisione delle cruciali norme degli appalti pubblici. Sono tutti temi vitali per il nostro sistema Paese”.