Equitalia addio entro 2018: Renzi promette che si cambia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 maggio 2016 22:36 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2016 22:48
Equitalia addio entro 2018: Renzi promette che si cambia

Equitalia addio entro 2018: Renzi promette che si cambia

ROMA – “Stiamo riorganizzando le Agenzie: tutto il sistema del rapporto tra il cittadino e il pubblico amministratore. Al 2018 Equitalia non ci arriva. La riorganizzazione di questo sistema prevederà un modello del tutto diverso. Stiamo riorganizzando il sistema perché sia sempre più a disposizione del cittadino e non vessatorio verso il cittadino”. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi nella diretta Twitter e Facebook #Matteorisponde.

“Ci stiamo lavorando con il ministro Padoan, con la direttrice dell’Agenzia delle Entrate Orlandi e con il direttore Equitalia”, ha aggiunto Renzi. L’obiettivo è “riorganizzare il sistema delle agenzie, semplificando e lavorando molto sulla rivoluzione digitale. Ad esempio basta una notifica per ricordare di pagare qualcosa anziché una raccomandata che poi magari non arriva. Nei prossimi mesi con i decreti attuativi della P.A. ci saranno novità che aiuteranno i cittadini ad avere più fiducia nella pubblica amministrazione”.

Meno tasse a ceto medio.

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“Dobbiamo andare di più nella direzione di dare una mano al ceto medio e alle famiglie. Stiamo discutendo come, se attraverso le aliquote Irpef o un sistema fiscale diverso. Andrà nella legge di stabilità del 2017: è un’assoluta priorità”.

Legge di stabilità.

Quali novità nella legge di stabilità? “Ancora non s’è fatto in tempo a sistemare la finanziaria di ora che già siete sulla prossima… Tra l’altro ci sono cose, come il patent box (la tassazione agevolata sui redditi derivanti dalle opere di ingegno, ndr), che sono una figata ma non lo sa quasi nessuno. Non voglio però dare l’impressione di essere reticente: la legge di stabilità avrà molte sorprese e molto positive. Stiamo lavorando su quello e sul decreto competitività ma intanto stiamo mettendo tutte le energie per far ripartire i cantieri”.

Lavoro.

“Il dato è che nel giro di due anni abbiamo recuperato 400mila posti di lavoro. Potevamo far di più. Ma intanto abbiamo ridotto la caduta e ripreso la salita”. Lo afferma Matteo Renzi. “Oggi nei dati trimestrali le assunzioni in più, il saldo positivo, è meno grande dello scorso anno. Non è che sta diminuendo l’occupazione: la crescita prosegue ma siccome gli incentivi sono stati ridotti continua a un ritmo meno forte. Diranno che rallenta l’occupazione ma la crescita continua anche se con incentivi più bassi va meno veloce”.

“A breve entriamo sul merito delle clamorose balle che in tanti oggi hanno scritto sul lavoro: sono tecnicamente clamorose balle, l’hashtag è quello”.

Sul lavoro “sarò duro e crudo”: “Oggi ne abbiamo lette di tutti i colori, le cose più allucinanti le abbiamo sentite oggi. Gli incentivi hanno funzionato: evviva. Vedo dei musi lunghi per questo, ma il compito degli incentivi è agevolare le assunzioni e per questo hanno funzionato. Abbiamo avuto 353mila contratti a tempo indeterminato sui 398 mila posti di lavoro in più”.

Bonus 18enni.

Il bonus da 500 euro per gli studenti “arriverà dopo le elezioni amministrative”. “Sennò – ha aggiunto – tutti dicono: Renzi vuole comprarsi il voto dei diciottenni. E’ una follia, ma per atto di rispetto daremo il bonus dopo le elezioni”.