Equitalia: “Dal 2000 a oggi riscossi solo 60 miliardi su 894”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2014 21:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2014 21:02
Equitalia, dal 2000 riscossi solo 60 miliardi

Equitalia, dal 2000 riscossi solo 60 miliardi

ROMA – Dal 2000 a oggi solo 60 miliardi sono stati recuperati da Equitalia, degli 894 miliardi totali, incaricata di riscuotere. Un altro 7,8% (altri 60 miliardi) rappresenta il carico residuo su cui lavorare. Lo ha detto l’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo, in audizione nella commissione Bilancio del Senato. L’ad presenta una ”visione complessiva” della situazione attuale, da cui emerge che in media la società di riscossione incassa 8 mld l’anno.

Secondo l’amministratore delegato su un totale di 894 miliardi di carichi affidati alla riscossione di Equitalia il 22,6% è stato poi annullato o sgravato dagli enti creditori, a causa di errori; un altro 3% è stato sospeso per effettuare accertamenti. Poi c’è un 27,4% inesigibile perché i debitori sono falliti, deceduti o nullatenenti. Bisogna inoltre sottrarre agli 894 miliardi un 4,4% per le norme contenute nel decreto legge del fare e, infine, un 2% di importo che i contribuenti stanno restituendo attraverso la rateazione. Secondo Mineo le ‘cartelle pazze’ effettive, (cioè errori commessi da Equitalia) sono ormai vicine allo zero, su un totale di circa 15 milioni di ruoli emessi.

Dal 2008 a oggi sono state concesse 2,3 milioni di rateazioni, per un importo pari a circa 25 mld di euro. L’acuirsi della crisi economica ha portato all’introduzione di misure che hanno concesso un ”più ampio respiro ai debitori” afferma Mineo. Le nuove norme hanno portato anche alla contrazione delle somme riscosse, che nel 2013 ha registrato un -5%. Equitalia sottolinea che la sua nascita ”ha assicurato un corretto funzionamento del servizio nazionale di riscossione e ha costituito un forte elemento di deterrenza all’evasione da riscossione, facendo progressivamente alzare il livello di adesione spontanea verso gli obblighi tributari”.

Sulla base della legislazione vigente, ricorda Mineo, Equitalia cessa l’attività di accertamento e riscossione per conto dei Comuni il 31 dicembre di quest’anno. Ma nel 2013 il volume di riscossione collegato alla fiscalità locale è stato di oltre 750 milioni di euro e nel 2014 sono ancora 4.656 i comuni che hanno utilizzato Equitalia per la riscossione coattiva. La società di riscossione chiede quindi chiarezza sul processo di ”ridefinizione del modello di riscossione”, che dovrà essere utilizzato in futuro dagli enti locali.