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Equitalia si becca la multa: 6,1 mln di dazi non riscossi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2015 11:46 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2015 11:46
Equitalia si becca la multa: 6,1 mln di dazi non riscossi

Equitalia si becca la multa: 6,1 mln di dazi non riscossi

ROMA – La Corte dei Conti dell’Emilia Romagna ha condannato Equitalia Nord Spa, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore, a pagare 6,1 milioni di euro all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per un danno erariale indiretto, legato all’esborso da parte della stessa Agenzia a favore dell’Unione Europea di somme iscritte a ruolo nei confronti della società Socoba Srl, ditta che si occupava di importazione di banane, in liquidazione nel 2007 e poi fallita.

In sostanza Equitalia era accusata dalla Procura regionale della Corte dei Conti (guidata da Salvatore Pilato) di aver colpevolmente mancato di riscuotere i dazi doganali contestati a Socoba con una cartella notificata nel 2002. Così facendo Equitalia avrebbe impedito all’amministrazione di poter avanzare una proposta di dispensa dalla messa a disposizione delle risorse all’Ue, come previsto da normative comunitarie.

Una volta notificata la cartella di pagamento, osserva la Corte (presidente relatore Massimo Chirieleison), Equitalia “ha posto in essere la prima azione volta alla riscossione ben sei anni più tardi, quando la società verteva ormai in stato di liquidazione. Come è noto, le possibilità di recupero sono inversamente proporzionali ai ritardi dell’azione riscossiva”.

Nonostante, quindi, l’entità degli importi in questione, “l’agente della riscossione ha mancato nell’adottare per tempo tutte le possibili misure di competenza volte al soddisfacimento, almeno parziale, dei crediti vantati dalla Amministrazione delle Dogane e dei Monopoli. E’ evidente che, nell’ambito di tale ampio arco temporale pari a sei anni, la società ha potuto ridurre il proprio attivo fino ad avviare una liquidazione volontaria”.

Secondo i giudici contabili, “le tempistiche che hanno contrassegnato la riscossione sono risultate essere”, in base ad orientamenti della Corte di Giustizia dell’Unione europea, “ostative ad una richiesta di dispensa dalla messa a disposizione di risorse spettanti di diritto all’Unione europea”.