Befera: “Nessun suicidio per colpa di Equitalia . Altri blitz stile Cortina”

Pubblicato il 29 Giugno 2012 16:55 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2012 16:55

Attilio Befera (LaPresse)

TREVISO – Equitalia non uccide: fa solo e soltanto il suo mestiere. Anzi è meno aggressiva in Italia di quanto società simili siano in altri Paesi. Quanto al fisco ci saranno altri blitz “rumorosi” come quello di capodanno a  Cortina  perché lo zoccolo duro dell’evasione fiscale è stato appena scalfito. Il presidente di Equitalia e direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera a Treviso usa toni duri e difende l’agenzia di riscossione.

”Non c’è stato nessun suicidio a causa di Equitalia – le parole di Befera – Che la crisi provochi situazioni di sconforto lo riconosco e mi dispiace. Ma attribuire un rapporto diretto fra suicidi ed Equitalia è scorretto”. ”Noi – ha ricordato il presidente – abbiamo concesso rateazioni, bloccato le azioni laddove era necessario”. ‘Il Parlamento – ha proseguito il numero di Equitalia – ci ha dato la possibilità di fare proroghe: abbiamo dato 1,6 milioni di rateazioni per qualche decina di miliardi, e siamo attentissimi in qualsiasi iniziativa”.

Befera quindi parla delle varie forme di protesta contro Equitalia, proteste che a suo giudizio si spiegano col fatto che ”forse in Italia non c’è l’abitudine a queste azioni. Ma vedendo cosa accade in Inghilterra e negli Usa ci si renderebbe conto che il nostro modo di agire è molto più soft”. ”Le proteste contro Equitalia – ha proseguito – sono legate alla crisi ed in parte al fatto che si è agito per recuperare le imposte evase, alle volte anche con azioni particolarmente significative”.

Quindi le parole, se vogliamo “minacciose”, sulle prossime azioni anti-evasione fiscale: ”Di polveroni successivi a quello di Cortina ne abbiamo fatti tantissimi e continueremo a farne”.  In merito ai risultati ottenuti con questi blitz, Befera ha sottolineato che ”i dati le persone interessate li hanno. Siccome c’è comunque un obbligo di riservatezza, se loro intendono diffonderli li diffonderanno, altrimenti no, non li daremo certo noi”. Befera ha poi aggiunto che ”non sono azioni spot perché- ha spiegato – ne facciamo noi, ma la Guardia di Finanza ne fa molte più di noi da anni, ed è un controllo sul territorio normalissimo laddove ci sia l’obbligo di emettere scontrini fiscali”. ”Abbiamo dei segnali – ha concluso – che questa notorietà improvvisa, che non èdovuta a noi, ha prodotto un uso maggiore degli scontrini fiscali, con risultati in termini pratici ed in termini di gettito”.

Sulla lotta all’evasione fiscale la conclusione di Befera: ”La Corte dei Conti ha già detto che stiamo facendo un lavoro straordinario, ma che abbiamo soltanto scalfito lo zoccolo duro. Continueremo a fare questo lavoro, straordinario o meno, per cercare di incidere molto di piu”’.  ”Noi – ha proseguito – non siamo contrari alla ricchezza; gli imprenditori producono ricchezza e ben venga. Purtroppo la tassazione in Italia e’ elevata, ma la ricchezza tassata e’ intoccabile anche da noi”.