Erasmus del lavoro: 300€ per colloqui all’estero, fino a 1200 per trasferimenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 15:08 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 15:08
Erasmus del lavoro, 300€ per colloqui all'estero, fino a 1200 per trasferimenti

Erasmus del lavoro, 300€ per colloqui all’estero, fino a 1200 per trasferimenti

ROMA – Nasce l’Erasmus del lavoro, una sorta di grande ufficio di collocamento europeo che punta a mettere in contatto chi in Europa cerca lavoro con chi lo offre. Ma anche molto di più: con rimborsi di 300 euro per chi fa colloqui all’estero e fino a 1200 euro per i trasferimenti.

Una super alleanza tra scuola, università e agenzie per l’impiego: lo ha rivelato il premier Enrico Letta, precisando che la proposta italiana sarà al centro del Consiglio dei ministri del 29 giugno. “C’è un negoziato in corso per un piano europeo sul lavoro giovanile – ha detto – Il negoziato in corso è molto duro sull’utilizzo immediato di risorse per i giovani che escono dalla scuola e devono entrare in contatto con il mondo di lavoro. Sarà una specie di Erasmus per l’occupazione”.

In realtà un progetto simile esiste già: si chiama “Your first Eures job” e al suo lancio, lo scorso anno, prometteva borse da 1500 euro per trovare lavoro in Europa, guadagnandosi l’appellativo di “Erasmus delle assunzioni”, analogo a quello usato dal premier Letta. Quel che è certo che al Consiglio europeo del 25 giugno, la parola magica sarà lavoro: Enrico Letta lo va ripetendo da tempo.

Il lavoro sarà fondamentale anche nel tradizionale progetto Erasmus, che affiancherà alla sua vocazione di supporto e internazionalizzazione degli studi quella di ponte con le imprese: dal 2014 si potenzierà sia dal punto di vista delle risorse (dovrebbero essere circa il 70% in più) che dei contenuti. Il nuovo “Erasmus for all” potrà contare su circa 19 miliardi di finanziamento e riunisce tutti i vecchi programmi europei per i giovani, tra i quali anche Comenius e Leonardo da Vinci.

Anche la platea a cui si rivolge sarà molto più ampia: la Commissione Europea considera circa cinque milioni di potenziali beneficiari. Non solo per universitari e laureati: si parte dagli studenti delle scuole superiori per i quali sono disponibili finanziamenti per progetti di studi in almeno due istituti esteri, con l’obiettivo di un “diploma comune”.

Non mancheranno le tradizionali borse di studio per l’università, anzi potenziate: sono attese richieste da parte di 2,2 milioni di studenti. Vengono infine finanziate le “alleanze della conoscenza” e le “alleanze di competenze settoriale” per incentivare l’innovazione e l’imprenditorialità, i “partenariati strategici” per promuovere lo scambio di esperienze e di know how. Finanziate anche le attività di volontariato per i giovani all’estero.