Esodati. Gli ultimi salvaguardati sono 10130. I numeri categoria per categoria

Pubblicato il 14 Novembre 2012 9:56 | Ultimo aggiornamento: 14 Novembre 2012 9:56
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Esodati: l’ultima salvaguardia riguarda 10130 lavoratori

ROMA – Esodati. Gli ultimi salvaguardati sono 10130 ex lavoratori. Questo il numero definitivo certificato dalla Ragioneria di Stato il giorno dell’approvazione dell’emendamento che estende le tutele giunto dopo i dubbi sulla copertura finanziaria e quindi dopo la modifica firmata dai relatori. Le risorse, come si sa, arriveranno dal fondo esodati e dai vecchi decreti: qualora non dovesse bastare resta il blocco delle superpensioni (6 volte la minima, 3000 euro) nel 2014 e 2015. 270 milioni di euro vale l’ultima salvaguardia. Alla fine i due decreti e l’emendamento finale fanno lievitare la spesa previdenziale, in particolare facendo crescere a 9,7 miliardi di euro gli oneri programmati tra il 2013 e il 2020. Numeri significativi considerando il risparmio previdenziale immaginato dal ministro Fornero con l’introduzione della Riforma: 22 miliardi fino al 2020.

Mobilità ordinaria, 1800 lavoratori. Sono coloro che hanno sottoscritto entro il 31 dicembre 2011 gli accordi non  governativi con i quali è scattato il licenziamento entro il settembre 2012.

Licenziati con impieghi a reddito inferiore ai 7500 euro. 5300 lavoratori. Sono coloro che hanno cessato il vecchio contratto entro il 30 giugno 2012 e che nel frattempo hanno trovato lavoro temporaneo con redditi inferiori ai 7500 euro.

Prosecuzione volontaria. 2440 lavoratori.  Sono coloro ammessi alla contribuzione volontaria dei versamenti dopo l’uscita dal vecchio lavoro e che hanno proseguito con soli contratti a termine.

Mobilità in deroga. 760 lavoratori. Hanno chiuso il vecchio contratto entro il 30 settembre 2012.