Esselunga contro Coop: il Pdl porta il duello in parlamento

Pubblicato il 23 luglio 2010 17:05 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 17:06

Non pago di essersela presa con la Coop e con il Comune di Modena, ora la battaglia del patron di Esselunga Bernardo Caprotti arriva in Aula. Manlio Contento, parlamentare del Pdl ed ex sottosegretario, ha presentato un’interrogazione in Parlamento al ministro della Giustizia.

L’interrogazione prende spunto dalle due pagine a pagamento pubblicate nei giorni scorsi da Caprotti sul Corriere della Sera, in cui si adombra un patto tra l’amministrazione del comune di Modena e la Coop Estense, per impedire l’apertura di un supermercato Esselunga. ”Il clamore dei fatti denunciati – scrive Contento – e il sospetto dell’esistenza di comportamenti suscettibili di essere vagliati dall’autorita’ giudiziaria non parrebbe aver indotto quest’ultima ad avviare indagini allo scopo di verificare la fondatezza dei rilievi mossi dalla societa’ e l’eventuale responsabilita’ penale degli autori”. Contento chiede quindi al ministro Alfano di ”sapere se siano state avviate indagini in relazione a quanto esposto e se risulti, quale esito abbiano avuto”.

La battaglia tra Esselunga e Coop Estense risale a circa dieci anni fa. Nel marzo del 2000 infatti Esselunga acquistò un terreno in via Canaletto a Modena, pagandolo 24 miliardi di lire, per costruirci un supermercato, come già previsto dal piano regolatore approvato dal Comune.

Via Canaletto è un’area molto vicina al centro storico, a soli mille metri dal Duomo. Qualche mese dopo, febbraio 2001, Coop Estense acquistò una piccola area adiacente al terreno di Esselunga pagandola al prezzo di 23 miliardi di lire (quasi 5 volte superiore a quello pagato da Esselunga) e opponendosi all’apertura del nuovo supermercato. Da quel momento, è stato spiegato, è iniziata un’azione di pressione da parte del Comune di Modena per convincere Esselunga a trovare un accordo con Coop Estense o addirittura a cedere la sua area (circa il 72% del totale) a Coop che detiene neanche il 20%. In mancanza di queste condizioni il Comune di Modena avrebbe annullato il commerciale. Lo scorso 6 luglio, il Comune ha detto che, a causa del mancato accordo tra Coop Estense ed Esselunga, sarà cambiata la destinazione d’uso dell’area da commerciale a residenziale, eliminando cosi’ la possibilità di aprire un supermercato.