Euro batte Lira 61% a 27%: ma il 60% sta con gli anti euro

di Riccardo Galli
Pubblicato il 15 ottobre 2018 8:49 | Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2018 10:58
euro batte lira

Euro batte Lira 61% a 27%: ma il 60% sta con gli anti euro

ROMA – Che bello sarebbe avere i vantaggi e i benefici della moneta unica senza la seccatura dell’Europa e dei suoi vincoli! Sarebbe un po’ come avere la moglie ubriaca e la botte piena e, in fondo, è questo quello che sognano gli italiani. La maggioranza di noi vorrebbe e vuole restare nell’euro ma, allo stesso tempo, non sopporta più le Istituzioni di Bruxelles e i loro rappresentanti e quindi tifa, e vota, per chi l’Euro sembra volerlo smontare.

A regalare la foto di un Paese non particolarmente maturo nei suoi desideri è il solito Nando Pagnoncelli che, sul Corriere della Sera, ha misurato gli umori degli italiani nei confronti dell’Europa. Una foto che mette a fuoco alcuni dettagli attesi, come che i più scettici nei confronti dell’Ue siano gli elettori dei due partiti che formano l’attuale maggioranza di governo, ma anche alcuni meno scontati. Come ad esempio la non indifferente percentuale che vorrebbe l’Euro senza l’Europa.

Fatta salva l’affascinante fetta di popolazione che rientra nella categoria ‘non sa/non risponde’ che in questo caso vale il non indifferente 12%, la percentuale di italiani che senza se e senza ma vuole l’Euro è oggi salita al 61% dal 53% dell’ottobre 2017. Complice forse la paura o la sensazione che la prospettiva dell’abbandono della moneta unica sia diventata anche solo un po’ più concreta e meno teorica dopo alcune delle misure prese dal nostro governo. Eppure, nonostante questa maggioranza schiacciante in cui poco più di un italiano su quattro rivorrebbe le care vecchie lire, e nonostante in un assolutamente ipotetico referendum sulla permanenza nell’Unione la maggioranza assoluta (54%) voterebbe per rimanere, mentre uno su quattro (25%) opterebbe per l’uscita, gli italiani non hanno fiducia in Bruxelles. E anzi, votano per chi, magari non direttamente ma lavorandoli ai fianchi l’Euro e l’Europa vuole smontare.

Il governo giallo-verde gode di un indice di gradimento altissimo e dal 4 marzo la sua maggioranza si è rafforzata e cresciuta secondo tutte le rivelazioni fatte. Con la Lega a far la parte del leone e capace quasi di raddoppiare la sua percentuale di consenso in questi primi mesi di governo nonostante la figuraccia del 49 milioni spariti. Quella Lega che per bocca del suo leader nonché vice-premier un giorno sì e l’altro pure litiga con Bruxelles. Ne attacca le istituzioni e i valori e ne mette in discussione l’autorità rivendicando un chiaro ‘me ne frego’. Agli italiani piace, piace la Lega e Matteo Salvini ma, se davvero dovessero scegliere nell’urna referendaria sceglierebbero l’Euro e l’Europa.

Strana gente gli italiani, pieni di contraddizioni e ancora attaccati al desiderio della moglie e del vino. O forse solo un po’ furbi come al solito, bravi a far la voce grossa ma pronti a ripensarci non appena le cose si mettono male. Che se ne freghi Salvini, magari porta a casa anche qualche risultato, ma il conto in banca meglio che rimanga in Euro.