Euro, fondo salva-Stati a tasso fisso: ecco come cambiano le regole

Pubblicato il 20 Maggio 2011 13:21 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2011 13:21

ROMA – Il salvataggio di un paese dell’area Euro sarà in futuro “a tasso fisso”. Questo emerge dal documento che preannuncia le nuove regole europee, il Trattato istitutivo dell’Esm (il meccanismo europeo di stabilità) che sarà discusso a giugno.

In sostanza, dal 2013, in caso di intervento di emergenza  per liberare un paese membro dalla crisi, il costo dell’aiuto europeo sarà con una formula precisa e uguale per tutti. Il costo dell’aiuto più una commissione del 2 per cento per prestiti inferiori a 3 anni, più un ulteriore 1% oltre questa soglia. Questo principio eviterà in futuro trattative come nel caso della Grecia e dell’Irlanda e tra due anni tutto sarà automatico e indiscutibile.

La Germania ha anche chiesto di coinvolgere le banche private nel capitale, anche se finora è rimasta isolata. Il capitale sarà fissato in 700 miliardi, ripartito in 7 milioni di azioni da 100mila euro l’una.  Le quote per ogni Paese sono calcolate in base al peso di ogni nazione nel capitale della Bce. L’Italia è il terzo azionista  dopo Germania e Francia e contribuirà con un capitale complessivo di 125,3 miliardi, suddiviso in tranche da 14,32 miliardi l’anno per 5 anni.