Eurolat, Geronzi e Cragnotti prosciolti dall’accusa di estorsione

Pubblicato il 22 Marzo 2010 18:14 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2010 18:14

Cesare Geronzi

Sono stati prosciolti dall’ipotesi di estorsione, in relazione alla vicenda Eurolat, il presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, Cesare Geronzi, e l’ex patron di Cirio Sergio Cragnotti. Lo ha deciso il gup di Roma, Tommaso Picazio, che ha accolto le richieste avanzate dal pm Gustavo De Marinis, Tiziana Cugini e Rodolfo Sabelli. Ad Eurolat faceva capo il ramo “latte” di Cirio ceduta a Parmalat nel luglio del 1999.

La società riuniva le varie aziende del latte di Cirio tra cui la Centrale del latte di Roma. Secondo gli inquirenti, Geronzi, all’epoca presidente di Banca di Roma, aveva esercitato pressioni sull’ex numero uno di Collecchio, Calisto Tanzi, perché acquistasse nel 1999 Eurolat da Cragnotti a prezzo gonfiato. Da qui l’accusa di estorsione per la quale oggi è stato prosciolto anche l’ex manager di Cirio, Riccardo Bianchini Riccardi.

Rispetto all’ipotesi di reato di bancarotta per il fallimento di Eurolat contestato a Geronzi, Bianchini Riccardi e Cragnotti, il magistrato ha inviato gli atti alla Corte di cassazione perché stabilisca se la competenza a decidere spetti al tribunale capitolino o a quello di Parma, che in passato si era già dichiarato incompetente.