E tutti temono, e anche noi dobbiamo temere, l’effetto domino. La commissione europea ha proposto una legislazione più dura, sanzioni più severe contro i Paesi che violano le regole Ue.
La turbolenza finanziaria della periferia dell’euro-zona può finire col minacciare il sistema bancario europeo e anche la ripresa della sua economia.Scrive la bibbia della finanza americana, il Wall Street Journal che le preoccupazioni sono aumentate dopo che Moody’s ha tagliato il rating della banca irlandese Anglo Irish Bank di ben tre livelli, a Baa3.
Il collasso del mercato immobiliare irlandese, nota il quotidiano, ha paralizzato il sistema bancario, costringendo il Governo a intervenire in soccorso, spendendo 33 miliardi di euro, pari a un quinto del prodotto lordo.
Intanto il ministro delle finanze portoghese sta spingendo perché il governo insista con i piani per tagliare il deficit di bilancio, nonostante i legali dell’opposizione minaccino di bloccare l’aumento delle tasse. L’incertezza riguardo alla capacità del Portogallo di adottare ulteriori misure fiscali sta facendo schizzare le rendite in relazione al debito del Paese, segno della crescente preoccupazione degli investitori.
C’è un dato che impressiona, il divario tra i rendimenti dei bond a dieci anni di Germania e Portogallo, che è salito di 4,2 punti percentuali.