Italiani in fuga coi risparmi nelle mutande: 41 mln € sequestrati alle frontiere

Pubblicato il 11 agosto 2012 9:50 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2012 10:01

euroROMA – Italiani in crisi, italiani in fuga: sono sempre di più le persone, straniere o locali, che prendono il proprio gruzzolo, se lo ficcano in mutande o calzini, e tentano di portarlo all’estero, al riparo dalle tasse. Tanto che la Guardia di Finanza ha sequestrato, tra gennaio e luglio 2012, la cifra record di oltre 41 milioni di euro di valuta alle frontiere, in aeroporti e porti. Un fenomeno che rispetto all’anno scorso è aumentato del 78%: significa che in tempi di crisi, davanti all’incertezza del futuro e a tasse sempre più alte, chi ha qualcosa da parte tenta di farlo espatriare, per portarlo magari in Svizzera. Significa anche che chi investe e lavora in Italia, magari imprenditori stranieri, tenta di far espatriare quello che guadagna, magari a nero, per non farselo mangiare dal fisco.

Questoo dato allarmante, tra l’altro, arriva proprio mentre si stanno, a quanto sembra, per concludere le trattative tra Italia e Svizzera per tassare proprio i conti elvetici di evasori fiscali italiani: allo stato attuale il nostro Paese riuscirebbe così a recuperare circa 10 miliardi di euro. Pensiamo a quanto questa cifra potrebbe aumentare, visto l’incremento di persone che portano valuta fuori…

Gli esempi di gente trovata con migliaia di euro addosso mentre tentava di fuggire dall’Italia sono i più disparati. All’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, i finanzieri hanno trovato un’imprenditrice cinese che aveva nascosto all’interno della biancheria intima quasi 100 mila euro; un imprenditore italiano con attività in Etiopia viaggiava con 122 mila euro nascosti nel doppiofondo del trolley; un altro cinese, aveva, invece in valigia una stecca di sigarette da 200 mila euro (ogni sigaretta conteneva, infatti, una banconota da 500, soldi certamente destinati a non andare “in fumo”).

All’aeroporto di Firenze, un imprenditore tessile cinese con sede a Prato era in partenza per Shangai con 180 mila euro nascosti nella fodera di alcune giacche che portava con se come campionario prodotto dalla sua azienda. A Ponte Chiasso un 50nne varesino, titolare di un negozio di alimentari in viaggio con la giovane figlia, tentava di portare via 50 kg. di oro nascosti nel doppiofondo ricavato sotto uno dei sedili dell’auto. Sempre lì un pensionato è stato pizzicato mentre viaggiava con 242 mila euro addosso.

A Malpensa è stato trovato un cingalese che aveva nascosto 424 mila euro nella sua pesante valigia stracolma di vestiti.

Eppure le sanzioni sono aumentate: a carico di chi tenta di varcare i confini trasportando contanti o titoli di importo superiore a 10 mila euro senza dichiararli, è prevista la sanzione amministrativa dal 30% al 50% della somma superiore alla soglia, sanzione che viene ridotta (dal 10% al 30%) per eccedenza non superiore ai 10.000 euro. E’ anche prevista la possibilità di estinguere immediatamente la violazione, se l’eccedenza non supera 40.000 euro ed una volta ogni cinque anni, pagando il 15% dell’importo eccedente il limite anzidetto (o il 5% se l’eccedenza non supera i 10.000 euro).

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