Evasometro: scattano i controlli sui saldi del conto corrente

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Agosto 2019 10:54 | Ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2019 10:54

(Foto Ansa)

ROMA – Scatta l‘evasometro, l’ultimo strumento messo in campo dall’Agenzia delle Entrate per tentare di arginare l’evasione fiscale in Italia. Parte così la sperimentazione sulle persone fisiche dei controlli incrociati tra movimenti bancari, con annessi saldi iniziali e finali di ogni anno, e le dichiarazioni dei redditi. 

La sperimentazione è partita all’inizio di agosto e va ad aggiungersi ad altri strumenti già messi in campo come il redditometro, che è stato però sospeso dal Decreto dignità e resta in vigore solo per gli anni fino al 2015. In realtà l’evasometro non è una novità assoluta: già il governo Monti nel 2012 lo introdusse, con il nome di spesometro.

Come spiega il Messaggero, chi esegue i controlli ha a disposizione un ampio database con le comunicazioni bancarie e altri dati utili che possono così essere incrociati con i 730 dei contribuenti e i nomi di chi è ritenuto a rischio evasione.

Chi risultasse poi sospetto viene invitato a fornire “dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento nonché avviare, in caso di accertamento, il procedimento per adesione”, spiega il Messaggero. 

I fattori considerati per valutare il rischio evasione sono le giacenze medie sul conto corrente, i flussi mensili in entrata e uscita, i saldi iniziali e i saldi finali dell’anno. Se l’algoritmo segnalerà scostamenti rilevanti e non giustificabili rispetto alla dichiarazione dei redditi, scatteranno le verifiche. Spetterà poi ai contribuenti fornire le prove documentali per giustificare eventuali anomalie. 

Fonte: Il Messaggero