Exor pronta a cedere PartnerRe al gigante assicurativo francese Covéa per 9 mld $. In tre anni plusvalenza da 2,1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2020 10:38 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020 10:38
Exor pronta a cedere PartnerRe al gigante assicurativo francese Covéa per 9 mld $. In tre anni plusvalenza da 2,1

John Elkann presidente di Exor (Ansa)

ROMA – Exor, la holding della famiglia Agnelli, ha in corso una trattativa in esclusiva per la cessione di PartnerRe. A farsi avanti, con un’offerta tutta in contanti, è il gigante delle mutue francesi Covea. Fonti finanziarie riferiscono di un valore intorno a 9 miliardi di dollari. La holding ha confermato con una nota la trattativa, precisando che le “discussioni sono in corso e non è sicuro che si concluderanno con una transazione” e che non ci saranno altri commenti fino all’esito della trattativa.

Le riassicurazioni delle compagnie di assicurazione

Exor aveva acquistato PartnerRe nel 2016 con un esborso di 6,7 miliardi di dollari. Nel frattempo ha incassato 660 milioni di dollari di dividendo, cifra che porta l’esborso netto da parte di Exor a 6 miliardi. PartnerRe è un gruppo di riassicurazione, in pratica assicura le compagnie di assicurazione dai rischi di non riuscire a indennizzare i clienti. Si tratta di una copertura che frammenta le eventuali perdite riducendone l’impatto. 

Paolo Griseri su Repubblica spiega perché l’acquisto di società di riassicurazione da parte dei gruppi assicurativi è diventato un modello industriale perseguito in questa fase economica, specie nell’automotive, dove è in corso una rivoluzione culturale. “In futuro l’auto sarà sempre più condivisa mentre le compagnie assicurative sono oggi tarate sulla copertura dei rischi di singoli proprietari. In un sistema caratterizzato dalla nascita di grandi flotte a disposizione del pubblico, il sistema assicurativo si deve adeguare e le società di riassicurazione sembrano avere le spalle più larghe. Per questo Axa ha rilevato il riassicuratore XL”.

Che ci faranno gli Agnelli con i soldi della plusvalenza da 2,1 miliardi?

Sempre Paolo Griseri prova ad anticipare le mosse di Exor. “Il 21 novembre scorso, in occasione del Capital market day, John Elkann aveva indicato alcune linee di tendenza. Con i capitali a disposizione il presidente di Exor intendeva continuare a realizzare acquisizioni soprattutto in rapporto con gruppi di proprietà di grandi famiglie o comunque guidati da esponenti del capitalismo familiare e di rivolgere l’interesse per le opportunità di business dell’area asiatica, finora poco presenti nel portafoglio di Exor”. (fonti Ansa e Repubblica)