Exor vende Cushman & Wakefield e rilancia su PartnerRe: offerti 6,8 mld di $

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2015 15:39 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2015 15:39
Exor vende Cushman & Wakefield e rilancia su PartnerRe: offerti 6,8 mld di $

John Elkann

MILANO – Exor vende Cushman & Wakefield, una delle maggiori società al mondo nei servizi immobiliari, a Dtz. Nelle casse della holding del gruppo Agnelli, che da otto anni deteneva il 75% della società americana, arriveranno entro la fine dell’anno 1,27 miliardi di dollari.

L’operazione ha un risvolto positivo anche per Cushman & Wakefield che si fonderà con Dtz per dare vita a uno dei colossi mondiali nel campo dei servizi per il settore immobiliare. La nuova società opererà con il marchio Cushman & Wakefield e c’è l’impegno degli azionisti di Dtz (Tpg Capital, Pag Asia Capital e Ontario Teachers’ Pension Plan) “ad investire nello sviluppo della nuova società, preservando e valorizzando l’eccezionale qualità del senior management e dei brokers di Cushman & Wakefield”. Dopo la cessione a Piazza Affari il titolo di Exor ha chiuso con una lieve crescita dello 0,12% a 42,41 euro.

All’indomani della cessione Exor ha rilanciato sulla società di riassicurazione PartnerRe, mettendo sul piatto 6,8 miliardi di dollari e alzando il prezzo di offerta a 137,5 dollari per azione. La holding guidata da John Elkann è già il primo azionista della società americana cui punta con una nuova offerta. Exor ha infatti in mano il 9,32% di PartnerRe dopo aver acquistato azioni per 572 milioni di dollari.

Exor spiega che la proposta vincolante, approvata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione, “non è soggetta a due diligence e non è soggetta a condizioni di finanziamento”. La holding del gruppo Agnelli chiede ora al Consiglio di amministrazione di PartnerRe “di raccomandare la proposta chiaramente superiore e totalmente in denaro di Exor”.

La società presieduta da John Elkann ha depositato il Preliminary Proxy Statement “per sollecitare gli azionisti di PartnerRe a votare contro l’operazione palesemente inferiore con Axis”. Exor – si legge nella nota – continua a ritenere che il consiglio di amministrazione di PartnerRe abbia condotto finora un processo difettoso e abbia erroneamente descritto il contenuto dei suoi colloqui con Exor. Infatti PartnerRe ha rivisto l’Amalgamation Agreement con Axis con l’obiettivo di ostacolare l’acquisto della società da parte di concorrenti, prevedendo, tra l’altro, una penale per il recesso dal contratto di entità sproporzionata e ha introdotto limitazioni alla possibilità di PartnerRe di prendere in considerazione offerte alternative.

Pur respingendo la proposta iniziale di Exor, il Consiglio di Amministrazione di PartnerRe ha riconosciuto nei fatti la superiorità dell’operazione proposta da Exor, provando a definire un nuovo accordo con Axis, con condizioni che continuano a essere inferiori. La proposta vincolante di Exor di 137,50 dollari per azione, totalmente in denaro, aumenta ulteriormente il divario e fornisce inequivocabilmente agli azionisti la possibilità di ottenere un valore superiore. Exor ha inoltre attivato oggi il sito web www.exor-partnerre.com dove gli investitori in PartnerRe e altri soggetti interessati potranno trovare informazioni sulla proposta.