Facebook e social fonti del Fisco: le userà nelle verifiche

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 aprile 2016 11:08 | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2016 11:08
Facebook e social fonti del Fisco: le userà nelle verifiche

Facebook e social fonti del Fisco: le userà nelle verifiche

ROMA – Facebook e i social utilizzabili contro evasione fiscale. Il Fisco userà anche Facebook per stanare gli evasori fiscali. L’utilizzo dei social network come fonti informative di complemento a disposizione dell’Agenzia delle Entrate è una delle novità contenute nella svolta con cui il Fisco prova a modificare l’azione di contrasto all’evasione fiscale e l’approccio con il contribuente ispirato a un rapporto di maggiore fiducia. Le nuove linee guida sono contenute nell’ultima circolare diramata dall’Agenzia delle Entrate (leggi qui il pdf).

Quindi, stop a contestazioni puramente formali o di ammontare esiguo. Presunzioni fissate dalla legge applicate secondo criteri di proporzionalità e ragionevolezza.  Più spazio agli scambi informativi spontanei, promozione della compliance, segnalazione preventiva al contribuente (e non a posteriori) di potenziali irregolarità. Visite in loco per acquisire conoscenza diretta in campo immobiliare.

Fonti aperte: il Fisco chiede l’amicizia su Facebook. “Anche nel 2016 sarà perseguito uno specifico impegno per far sì che le banche dati vengano tempestivamente arricchite nei loro contenuti con dati qualitativamente corretti, così da supportare in modo sempre più efficace l’attività di analisi del rischio e lo sviluppo implementazione di nuovi percorsi di indagine e selezione. Dal punto di vista operativo, alle notizie ritraibili dalle banche dati si aggiungono quelle che pervengono da altre fonti, ivi incluse fonti aperte, per cui lo scenario informativo è ampio e variegato”.

Il linguaggio burocratico non nasconde la sostanza: nel mirino del Fisco entreranno anche Facebook, Twitter, Instagram ecc…, insieme a tutti i canali di informazione come siti e giornali. Significa che gli 007 dell’Agenzia delle Entrate confronteranno le dichiarazioni dei redditi con la foto dell’ultimo bolide postato con orgoglio su Facebook, della vacanza nel resort di lusso, per chieder magari poi conto delle risorse finanziarie con cui sono stati pagati.