Facebook vola in borsa, Google vende Motorola ai cinesi di Lenovo

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2014 23:29 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2014 23:29
Facebook vola in borsa, Google vende Motorola ai cinesi di Lenovo

Facebook vola in borsa, Google vende Motorola ai cinesi di Lenovo

NEW YORK  – Facebook record: il social network festeggia con qualche giorno d’anticipo i 10 anni d’età e chiude un quarto trimestre stellare con un pieno di utili e ricavi in aumento, con la pubblicità a spingere. I conti oltre le attese mettono le ali in Borsa a Facebook, che sale del 16% e segna nuovi massimi.

La ‘svolta’ del colosso di Palo Alto coincide con la ‘ritirata’ di Google: dopo appena due anni Mountain View rinuncia agli smartphone di Motorola Mobility, venduta per 2,91 miliardi di dollari alla cinese Lenovo, che continua il suo shopping negli Stati Uniti dopo l’accordo per rilevare una divisione di Ibm. Google ha acquistato Motorola Mobility nel 2012 per 12,5 miliardi di dollari, durante il boom della bolla per i brevetti degli smartphone quando Mountain View era corsa ai ripari per acquisire quella proprietà intellettuale che le mancava e che, di conseguenza, aveva lasciato l’ecosistema Android vulnerabile ad attacchi legali.

Gli 11.000 brevetti di Motorola rappresentavano allora un ‘tesoro’ per Google e questo è stato il maggior incentivo all’acquisto, anche se l’operazione consentiva a Mountain View anche di poter produrre lei stessa smartphone, sfidando direttamente Apple, Nokia e Blackberry. L’acquisizione presentava però fin dall’inizio dei rischi, ovvero il ‘conflitto di interessi’ di Google che rischiava di mettersi in diretta concorrenza con i produttori di smartphone che usavano il suo sistema operativo Android.

Sotto Google Motorola Mobility non è mai decollata, e la divisione ha perso 645 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2013. Alla ritirata di Google dagli smartphone si contrappone l’avanzata di Facebook, che si regala per i suoi primi 10 anni il giornale personale ‘Paper’ e soprattutto conti oltre le attese che mostrano ai dubbiosi e ai critici che il suo modello di business funziona. Dopo il flop dell’Ipo, in molti avevano dubitato di Facebook ma i conti e l’andamento in Borsa sono una chiara smentita: le azioni sono salite del 75% lo scorso anno e Facebook è diventata una delle società più giovani a entrare nello S&P 500, fino ad arrivare a valere ad oggi oltre 155 miliardi di dollari.

Il quarto trimestre si è chiuso con un balzo dell’utile netto a 523 milioni di dollari rispetto ai 64 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi sono saliti a 2,59 miliardi di dollari, in aumento del 63% rispetto al 2012. A tirare è la pubblicità: i ricavi pubblicitari sono infatti cresciuti del 76% a 2,34 miliardi di dollari, con la pubblicità sui dispositivi mobili che ha rappresentato il 53% del totale. Nel quarto trimestre la media degli utenti mensili attivi è stata di 1,23 miliardi di persone, il 16% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.