Falsi online: accuse a Amazon e Alibaba. Complici?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 novembre 2017 13:14 | Ultimo aggiornamento: 16 novembre 2017 13:14
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Falsi online: accuse a Amazon e Alibaba. Complici?

ROMA – Falsi online: accuse a Amazon e Ali Baba. Complici? La lettera spedita da un centinaio di imprese internazionali (tra cui Apple, Adidas, Chanel…) è indirizzata al presidente della Ue Jean Claude Juncker, ma punta il dito direttamente contro i colossi dell’e-commerce, Amazon e il cinese Alibaba per intenderci.

Preoccupati e stanchi di veder dimagrire i propri profitti per la slealtà di chi copia impunito – specie in Asia – i rappresentanti delle grandi compagnie vogliono sapere cosa fa, quanto impegno ci mette l’Europa per contrastare la contraffazione dei prodotti di largo consumo venduti nel retail online.

Poco, a quanto sembra, a fronte invece delle vendite record realizzate, per esempio da Alibaba, in uno solo giorno: 25,3 miliardi di dollari, grazie ad aggressive campagne che, sospettano le imprese, sono possibili solo grazie a sconti inimmaginabili se molta della merce venduta non fosse falsa, contraffatta.

Queste 87 aziende e 13 associazioni fanno appello alla Commissione europea affinché agisca immediatamente, perché temono che la Commissione trascurerà il problema importante della contraffazione, anche se ha già agito contro lo hate speech o i contenuti illeciti online, e studia adesso azioni nel quadro della tassazione delle aziende digitali. «La contraffazione – scrivono le imprese – è in forte aumento». In questo senso, «la sua proliferazione costante ha chiaramente mostrato i limiti dell’approccio volontario». È necessario quindi proteggere la proprietà intellettuale messa in pericolo dalla concorrenza sleale di molti paesi, spiegano i firmatari. (Beda Romano, Il Sole 24 Ore)