Fase 3, il Piano Colao per rilancio Italia: rinvio tasse, scudo penale Covid, 2 sanatorie

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2020 20:28 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2020 21:34
Fase 3, il Piano Colao per rilancio Italia: rinvio tasse, scudo penale Covid, 2 sanatorie

Fase 3, il Piano Colao per rilancio Italia: rinvio tasse, scudo penale Covid, 2 sanatorie (Foto Ansa)

ROMA – Un documento di 121 pagine, con sei macro obiettivi per un’Italia “più forte, resiliente ed equa”. E’ il piano di rilancio per la Fase 3 messo a punto dalla task force di Vittorio Colao.

Un piano che punta su imprese e lavoro come “motore dell’economia”.

Infrastrutture e ambiente come “volano del rilancio”.

Turismo arte e cultura come “brand del Paese”.

Una Pubblica amministrazione “alleata dei cittadini e imprese”.

Istruzione, ricerca e competenze “fattori chiave per lo sviluppo”.

Individui e famiglie “in una società più inclusiva e equa”. 

Tre gli obiettivi trasversali del documento, che compaiono in copertina: “Digitalizzazione e innovazione; rivoluzione verde; parità di genere e inclusione”.

Le fonti di funding si dividono in “principalmente pubblico”, “principalmente privato” e “no funding”.

Rinviare saldo imposte 2019 e acconto 2020

Rinviare il pagamento dell’imposte sui redditi di giugno-luglio. E’ una delle proposte contenute nel capitolo “imprese e lavoro motore dell’Economia” del Piano Colao.

La proposta chiede di “differire (quanto meno per le imprese che lo richiedono) il pagamento del saldo delle imposte dovuto nel 2020 al suo ricevimento”.

Sul fronte fiscale viene chiesto di rendere più agevole la compensazione dei debiti con i crediti fiscali, anche con i crediti esigibili verso la Pa.

Congedi parentali, indennizzi a 60% 

“Avviare la riforma dei congedi parentali indennizzandoli almeno al 60%, individuando forme di supporto pubblico, per incentivarne l’utilizzo specie da parte maschile ed estendere i congedi di paternità a 15 giorni”.

E’ una delle azioni individuate dalla task force Colao nell’ambito del sostegno all’occupazione femminile.

Escludere Covid da responsabilità penale

Escludere il contagio Covid-19 dalla responsabilità penale del datore di lavoro per le imprese non sanitarie e neutralizzare fiscalmente, in modo temporaneo, il costo di interventi organizzativi per l’adozione dei protocolli di sicurezza.

Definire e adottare un codice etico per la P.a. sullo smart working; consentire (in deroga temporanea) il rinnovo dei contratti a tempo determinato in scadenza almeno per tutto il 2020.

Agevolazioni fisco per operatori turismo 

“Dare agevolazioni e defiscalizzazioni per le attività del 2020-2021, incentivando gli operatori ad aprire in modo da preservare sia l’avviamento sia l’occupazione, in particolare stagionale (ad es. defiscalizzazione contributiva in caso di assunzione, aumento delle agevolazioni rispetto agli extra costi dovuti alla sanificazione, incentivi alla riapertura)”.

“Il settore turistico è impattato dalla pandemia in modo gravissimo”, è la premessa che si legge.

Su infrastrutture strategiche stop enti locali 

Identificare chiaramente le infrastrutture “di interesse strategico” e creare un presidio di esecuzione che garantisca la rimozione di ostacoli alla loro realizzazione anche attraverso “leggi o protocolli nazionali di realizzazione non opponibili da enti locali”.

E’ quanto prevede il Piano Colao per trasformare le reti infrastrutturali energetiche o di Tlc o l’ambiente in un volano di rilancio.

La pianificazione di tali infrastrutture dovrebbe avvenire attraverso una unità di presidio presso la Presidenza del Consiglio.

Più nidi 0-3 anni, coprire almeno il 60%

Lanciare un piano nazionale per l’apertura di nidi (0-3 anni).

Nello specifico, si propone di estendere l’offerta raggiungendo “in 3 anni il 60% dei bambini ed eliminando le differenze territoriali tra Centro, Nord e Mezzogiorno”.

“Attualmente la disponibilità di nidi è ancora bassa (25%) e fortemente sperequata sul territorio. I bambini del Sud in pochissimi (10%) hanno l’opportunità di frequentare il nido ed è proprio al Sud che la fecondità è ormai più bassa”.

“Il nido – si legge – è un servizio educativo a cui devono poter accedere tutti i bambini senza differenze”.

Si chiede inoltre un’organizzazione dei servizi “con orari flessibili e aperture anche nei giorni festivi in modo da garantirne la dovuta flessibilità nell’utilizzo”.

Spinta rientro in Italia aziende alto valore

Incentivare il reinsediamento in Italia di attività ad alto valore aggiunto e/o produttive con l’obiettivo di rafforzare il sistema Paese e la competitività.

Tecnicamente detto “reshoring”. Il suggerimento è di agire ad esempio tramite decontribuzione dei relativi lavoratori, incentivi agli investimenti produttivi, maggiorazione ai fini fiscali del valore ammortizzabile delle attività rimpatriate.

Si indica anche di valutare l’estensione del regime a tutti i nuovi insediamenti produttivi in Italia.

Due sanatorie, su lavoro nero e contante 

Ci sono anche due proposte di sanatoria nel capitolo imprese e lavoro. La prima è per l’emersione del lavoro nero che, sulla scorta del decreto Rilancio preveda l’emersione del lavoro irregolare in alcuni settori ma anche un mix di premialità (riduzione della contribuzione), paletti (dichiarazione di assenza di lavoro nero) e sanzioni (in caso di dichiarazioni del falso).

Una seconda Voluntary Disclosure riguarderebbe invece l’emersione e la regolarizzazione del contate derivante da redditi non dichiarati con il pagamento di un’imposta sostitutiva e l’obbligo di investimento di una parte dell’ammontare (40-60%) per 5 anni in strumenti di supporto del Paese.

Colmare gap digitale

Lanciare un programma didattico sperimentale per colmare il gap di competenze e skill critiche (capacità digitali, problem-solving, finanziarie di base) che vede l’Italia al 26/o posto in Europa su 28 Paesi per le competenze digitali della popolazione.

Il sistema formativo tradizionale, si legge, “presenta lacune significative per quanto riguarda le competenze innovative”.

Ad esempio, solo il 20% degli insegnanti ha effettuato corsi formativi in materia di alfabetizzazione digitale e il 24 % delle scuole manca ancora di corsi di programmazione.

Alta velocità dorsale adriatica

“Migliorare l’accessibilità del turismo italiano, investendo nei collegamenti infrastrutturali chiave relative alle aree/poli turistici ad alto potenziale e ad oggi mancanti, potenziando le dorsali dell’Alta Velocità, alcuni aeroporti turistici minori e la logistica intermodale per le città d’arte”.

Lo prevede il capitolo “Turismo, Arte e Cultura” del Piano Colao. Tra gli interventi si sottolinea lo sviluppo dell’Av sulla dorsale adriatica (Bologna-Taranto), e il completamento dell’alta velocità sulla dorsale tirrenica, in modo che arrivi fino in Sicilia”.

Più concessioni ma solo con investimenti

Negoziare un’estensione delle concessioni equilibrata e condizionata ad un piano di investimenti espliciti e vincolanti nei settori delle autostrade, del gas, geotermico e idroelettrico: tali azioni dovranno inoltre essere “coerenti con le macro-direttive del Green Deal europeo”. 

Per i figli sì all’assegno unico

“Razionalizzare il sistema dei trasferimenti monetari alle famiglie in direzione di misure che accompagnino la crescita dei bambini fino alla maggiore età, attraverso l’introduzione di un assegno unico variabile in base al reddito familiare che assorba le detrazioni fiscali per i figli a carico, l’assegno al nucleo familiare, il bonus bebè, l’assegno al terzo figlio”.

Reddito ad hoc per donne vittima di violenza

Un “contributo di libertà”, vale a dire una un contributo “pubblico tipo reddito di Emergenza e/o Cittadinanza che garantisca loro un supporto iniziale, da destinare a spese di sussistenza, alloggio, mobilio, salute, educazione e socializzazione dei figli, corsi professionali, vita autonoma” per le donne vittima di violenza.

Tra le altre misure utili vengono poi individuate: l’erogazione di “incentivi per l’assunzione e la creazione di una Rete di Imprese contro la Violenza, ad adesione volontaria, per un confronto sullo sviluppo di politiche ed azioni aziendali in favore sia delle donne inserite grazie al programma sia di ogni lavoratrice eventualmente esposta a forme di violenza in ambito domestico”. (Fonte: Ansa).