Fca, la Corte Ue respinge il ricorso dell’azienda: dovrà pagare 30 milioni di arretrati al Lussemburgo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2019 15:30 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2019 15:44
Fca, la Corte Ue respinge il ricorso dell'azienda: dovrà pagare 30 milioni di arretrati al Lussemburgo

Il logo di FCA (foto ANSA)

BRUXELLES – La Corte di giustizia dell’Ue ha confermato la decisione della Commissione europea sugli aiuti di stato del Lussemburgo a Fca, rigettando quindi il ricorso dell’azienda. Gli esperti di Bruxelles avevano sancito il fatto che la società aveva usufruito di un “vantaggio fiscale indebito”. Ora il gruppo italoamericano delle automobili dovrà pagare 30 milioni di euro in tasse arretrate al Lussemburgo. 

Il 3 settembre 2012 le autorità lussemburghesi avevano adottato un provvedimento che concedeva un trattamento fiscale di vantaggio a favore di Fiat Chrysler Finance Europe, società del gruppo Fiat che opera nel Granducato. Nel 2015 la Commissione aveva giudicato la decisione come aiuto di Stato, incompatibile con il mercato interno. La Commissione aveva anche rilevato che il Lussemburgo non aveva notificato il progetto di decisione preventiva in questione e non aveva rispettato l’obbligo di sospensione.

La Commissione aveva quindi ordinato al Granducato del Lussemburgo di chiedere a Fca la restituzione degli aiuti illegali incompatibili con il mercato interno. Lussemburgo e Fca hanno entrambi proposto ricorso dinanzi al Tribunale dell’Unione europea per annullare la decisione della Commissione. Con la sua decisione di oggi il Tribunale respinge i ricorsi e conferma la validità della decisione della Commissione. 

Un portavoce della società ha commentato sottolineando che Fiat Chrysler Finance Europe è “delusa” dalla sentenza della Corte di giustizia Ue e “sta prendendo in considerazione i prossimi passi da compiere in merito”. “La questione non è rilevante per il Gruppo Fca”, precisa infine il portavoce. Il governo del Granducato ha invece replicato che il Lussemburgo “prende atto della sentenza pronunciata oggi” dalla Corte di giustizia Ue, ma “analizzerà la sentenza con la dovuta diligenza e si riserva di far valere tutti i propri diritti”.

Rustichelli: “Da FCA danno all’Italia”

Oggi è nuovamente attuale il tema posto nella relazione annuale del Presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli che, nella sua relazione annuale alla Camera del 2 luglio scorso, aveva già espresso i suoi dubbi su Fca: “Il trasferimento di quella che era la principale azienda automobilistica italiana, nonché dal trasferimento della sede legale e fiscale in Olanda della società sua controllante, ha causato per l’Italia un rilevante danno economico“. “Ma se alcuni Paesi ci guadagnano, è l’Ue a perderci – aveva sottolineato Rustichelli – visto che i gruppi multinazionali reagiscono alla concorrenza fiscale localizzando le loro imprese più profittevoli proprio nei Paesi europei con una tassazione più favorevole”. 

L’Italia, è l’amara conseguenza, “è certamente uno dei paesi più penalizzati dalla concorrenza fiscale”. Si parla di un fenomeno che “genera esternalità negative che costano a livello globale 500 miliardi di dollari l’anno, con un danno per l’Italia stimato tra i 5 e gli 8 miliardi di dollari l’anno“.

Una concorrenza, ha spiegato ancora Rustichelli, “di cui di fatto, beneficiano le più astute multinazionali e pone le imprese italiane in una situazione di grave svantaggio competitivo, soprattutto quelle piccole e medie, ma anche le grandi società la cui proprietà mantiene comportamenti fiscali lodevolmente etici nei confronti del nostro Paese”. A loro il presidente ha indirizzato personalmente la sua stima e il suo supporto.

Fonti: AGI – SOLE 24 ORE