Fca, la proposta a Renault: nuova società al 50% ciascuno. Senza chiudere stabilimenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 maggio 2019 8:35 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2019 8:36
Fca, la proposta a Renault: nuova società al 50% ciascuno

Fca, la proposta a Renault: nuova società al 50% ciascuno

ROMA – La società risultante dalla fusione sarà detenuta per il 50% dagli azionisti di Fca e per il 50% dagli azionisti di Groupe Renault, una struttura di governance paritetica e una maggioranza di consiglieri indipendenti. E’ l’ipotesi di ‘matrimonio’ contenuta nella proposta avanzata da Fca, inviata con una lettera non vincolante a Renault. Lo si legge nella nota di Fca.

“Con la fusione non chiuderà nemmeno uno stabilimento”. Che spiega come l’eventuale fusione non comporterà nessuna chiusura di stabilimenti.

Cda Renault stamattina  per valutare la proposta. Il gruppo Renault “conferma di aver ricevuto una proposta da Fca riguardante una potenziale fusione 50/50” tra le due società. “Il Cda di Renault si riunirà questa mattina per discutere la proposta”, si legge in una nota della casa automobilistica francese, che preannuncia “un comunicato stampa dopo la riunione”

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Fca: con fusione terzo costruttore, 8,7 mln veicoli venduti. L’aggregazione proposta tra Fca e gruppo Renault porterà alla nascita del terzo più grande costruttore automobilistico con 8,7 milioni di veicoli venduti e una forte presenza di mercato nelle regioni e nei segmenti chiave. Nascerebbe uno dei principali produttori di auto al mondo in termini di fatturato, volumi, redditività e tecnologia a beneficio dei rispettivi azionisti e degli stakeholder delle società.

I dettagli della proposta di fusione. Secondo i termini della proposta, gli azionisti di ciascuna società riceverebbero una quota azionaria equivalente nella Società risultante dalla fusione. L’aggregazione verrebbe effettuata come operazione di fusione sotto una capogruppo olandese.

Il Consiglio di Amministrazione della Società risultante dalla fusione – spiega Fca nel comunicato – sarebbe inizialmente composto da 11 membri con una maggioranza di consiglieri indipendenti e con un numero uguale di consiglieri, 4 ciascuna, in rappresentanza di FCA e Groupe Renault ed uno designato da Nissan.

Inoltre, non sarebbero trasferiti i diritti di doppio voto oggi esistenti. Tuttavia, tutti gli azionisti avrebbero la possibilità di acquisire loyalty voting rights dal completamento della transazione nell’ambito di un sistema di loyalty. La Società capogruppo sarà quotata sulla Borsa Italiana (Milano), Euronext (Parigi) e al New York Stock Exchange. (fonte Ansa)