Fca Usa, contratto bocciato: sindacati pronti a sciopero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2015 19:48 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2015 19:48
Fca Usa, contratto bocciato: sindacati pronti a sciopero

Sergio Marchionne (foto Lapresse)

DETROIT- I lavoratori della Fiat Chrysler negli Stati Uniti sono pronti allo sciopero. A darne notizia è lo stesso gruppo Fca che ha ricevuto dall’Uaw (United Auto Workers) , il sindacato americano del settore automobilistico, il preavviso per un possibile stop a partire dalle 23.59 di mercoledì, ora locale. Il contratto attualmente in vigore, infatti, è scaduto dal 14 settembre, ma è stato prorogato fino a quell’ora del 7 ottobre.

Il nuovo contratto era stato respinto dal voto dei lavoratori una settimana fa. La prima volta da 33 anni che non succedeva. Allora seguirono 28 giornate di sciopero alla Ford.

Oggi i tempi sono cambiati, dopo il salvataggio seguito alla fusione con Fiat l’ex Chrysler, insieme a Ford e General Motors, condivide l’impennata a doppia cifra delle vendite: ricavi e profitti danno più fiato alle rivendicazioni che non sono solo salariali.

Il nodo principale resta il doppio standard retributivo in Fca: gli assunti dopo il 2007 (45% del totale) guadagnavano da 16 dollari l’ora per arrivare al massimo a 20 dollari dollari, mentre coloro che erano stati assunti prima del 2007 guadagnavano almeno 28 dollari l’ora.

L’accordo stretto tra il numero uno di Fca, Sergio Marchionne, e il leader di Uaw, Dennis Williams, prevedeva l’innalzamento progressivo del salario della fascia più bassa fino a un massimo di 25,35 dollari l’ora. Troppo poco per gli iscritti, vogliono che entro quattro anni di contratto la differenza venga eliminata. A pesare ci sono anche le preoccupazioni per il trasferimento della produzione auto in Messico. Solo la produzione di furgoni e Suv resterà negli Stati Uniti. E i lavoratori vogliono sapere di più sul nuovo modello cooperativo di assistenza sanitaria.