Il federalismo fiscale danneggerà Napoli e L’Aquila? Il Pdl lo difende: “Il Pd mente”

Pubblicato il 28 Dicembre 2010 15:07 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2010 15:14

Il federalismo sarà una “stangata” per i Comuni italiani? Per il Pd sì, per il Pdl no. Secondo uno studio messo a punto dal vice capogruppo Osvaldo Napoli, che risponde allo studio del Pd. Lo studio del Pdl contesta il fatto che la stangata maggiore riguarderebbe i comuni di L’Aquila e Napoli, che invece avranno trasferimenti speciali.

”I dati presi a riferimento – sostiene Napoli – non sono i trasferimenti effettivamente fiscalizzabili, che la Copaff (la Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale) non ha mai pubblicato Comune per Comune, ma le spettanze del Ministero interno. Bisogna infatti sottolineare che i trasferimenti suscettibili di fiscalizzazione sono solo quelli che presentano i caratteri della generalità e permanenza e che non riguardano inoltre i finanziamenti in conto capitale. La Copaff ha sempre lavorato sulla base di dati ripartiti su base regionale e non è mai stato prodotto uno studio riguardante i singoli Comuni”.

”Pertanto – sottolinea il vicepresidente dei deputati del Pdl – comparare i dati relativi alle spettanze che riguardano i singoli Comuni, che ribadisco non sono i trasferimenti fiscalizzabili, con il totale dei gettiti che potranno essere devoluti sulla base delle nuove imposte (tassa di registro, tasse ipotecarie, irpef, reddito fabbricati etc) è errato”.

Napoli sostiene che ”i circa 15 miliardi quantificati dalla Copaff, e richiamati dalla relazione tecnica che accompagna lo schema di decreto legislativo sul federalismo municipale vanno poi decurtati” per cui ‘dal taglio del decreto del ’78 arriviamo a circa 12 miliardi e mezzo”.

”Queste – spiega l’esponente del Pdl – sono le grandezze finanziarie che il governo ha considerato nella devoluzione dei nuovi gettiti che però potrebbero ammontare a più dei 12 miliardi ed è questo il motivo per qui è prevista la compartecipazione statale su uno o tutti i gettiti per non andare oltre quanto è fiscalizzabile”.

Secondo Napoli, ”a regime la dinamicità dei nuovi gettiti ed una piena autonomia impositiva potrà consentire ai Comuni di recuperare sul versante delle entrate”. ”Per quanto riguarda ciò che avverrebbe nel comparto dei Comuni è evidente che la proposta del governo – assicura Napoli tiene conto al massimo dei possibili scarti, fra la soppressione dei trasferimenti e i nuovi gettiti, che potranno determinarsi con l’istituzione di un fondo di riequilibrio”.

L’esponente del Pdl contesta, in particolare, i dati del Pd che citano L’Aquila e Napoli tra i grandi Comuni più penalizzati. ”I due Comuni citati nello studio sono quelli – osserva – che hanno trasferimenti maggiori e non tutti fiscalizzabili che permarranno in quanto trasferimenti speciali e quindi il confronto con i nuovi gettiti è errato”. ”E’ evidente che l’attuazione del federalismo fiscale – conclude Napoli – implica una riqualificazione della spesa che avverrà con la determinazione dei fabbisogni standard a cui si rapporterà il livello di entrata. E’ un processo che interesserà tutti i livelli di governo, un obiettivo necessitato, e che consentirà di rendere efficiente la spesa e migliorare la qualità dei servizi”.