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Berlusconi: “Fiat produca dove vuole, spero non a scapito dell’Italia”

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Silvio Berlusconi

La Fiat pensa di  spostare parte della produzione in Serbia e Berlusconi è fiducioso:  ”In una libera economia ed in un libero stato un gruppo industriale è libero di collocare dove è più conveniente la propria produzione”.

Mi ”auguro però che questo non accada a scapito dell’Italia e degli addetti a cui la Fiat offre il lavoro”, ha detto il premier  nel corso della conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedev.

Le parole dell’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne ha prefigurato l’ ”emigrazione” della produzione della nuova monovolume ”L0” da Mirafiori agli stabilimenti serbi ha suscitato le reazioni del mondo politico, in primis quello piemontese perché rischia di non avere più un futuro certo, quindi, lo stabilimento-simbolo della Torino operaia.

Il presidente leghista del Piemonte, Roberto Cota, ha ricordato ieri, giovedì 22,  che ”l’ad Fiat aveva dichiarato che nei prossimi 5 anni l’occupazione in Piemonte sarebbe aumentata. A maggior ragione – dice – dopo i risultati d’esercizio resi pubblici ieri, ritengo che questo impegno sia assolutamente da mantenere”. E per il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ”non è accettabile che proprio Mirafiori, che ha creduto nel percorso individuato per il rilancio, oggi debba pagare le conseguenze” del caso-Pomigliano.

Poi oggi Chiamparino ha sentito Marchionne telefonicamente:  L’ad di Fiat non intende ”pregiudicare quella ‘T’ che nell’acronimo Fiat rimanda a Torino”, almeno secondo la percezione del primo cittadino torinese.

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